Fondazione Germani: attenzione alla comunità

La Fondazione Elisabetta Germani è una realtà radicata nel territorio cremonese da oltre un secolo.

È un luogo di cura, ricerca e formazione, specializzato nelle relazioni di aiuto alla persona adulta ed anziana, con disabilità e fragilità complesse, in particolare nei percorsi di assistenza alle demenze.

Accanto all’attività residenziale, la Fondazione offre servizi domiciliari, ambulatoriali, riabilitativi, promuovendo un percorso di relazione e cura, centrato sull’intero nucleo familiare.

Perché la fragilità non è mai solo individuale e l’attenzione ai più vulnerabili è sempre una questione di comunità.

Al fianco di ogni anziano, dentro ogni percorso di demenza o malattia cronica, c’è qualcuno che si spende, che cerca risposte, che fatica, che talvolta si sente solo; sono presenze spesso silenziose, che accompagnano, sostengono, si mettono in gioco con amore e fatica.

Sono i caregiver e a loro è dedicata una parte fondamentale del nostro impegno quotidiano, fatto di ascolto, relazione, formazione e sostegno concreto.

Al fianco dei caregiver: costruire un’alleanza con le famiglie

Da anni, infatti, abbiamo scelto di affiancare i caregiver, i familiari, le reti affettive, proponendoci come una presenza su cui contare.

Lo facciamo con discrezione, ma anche con la convinzione che la trasparenza sia parte integrante del nostro lavoro.

Raccontare cosa facciamo, aprire le porte, coinvolgere chi ci affida una persona cara è per noi un dovere e un modo per costruire fiducia.

Non esistono percorsi validi se non sono condivisi, spiegati, attraversati insieme.

In Fondazione Germani non ci sono porte chiuse né tecnicismi a schermare il nostro operato: tutto ciò che proponiamo è pensato per costruire un’alleanza vera con le famiglie, fondata sulla fiducia, la condivisione e il rispetto reciproco.

In concreto: non lezioni, ma spazi di dialogo

Nel concreto, tutto questo si traduce in numerose occasioni di incontro, dedicati a chi accompagna un proprio caro, sia che viva in struttura sia che sia assistito a casa.

Parliamo di comunicazione con la persona con demenza, di presa in cura delle espressioni di distress, di come affrontare i più comuni disturbi del sonno e dell’alimentazione, di sicurezza e prevenzione cadute,

Trattiamo i temi della prevenzione della fragilità e della ricerca di un invecchiamento attivo.

Ma soprattutto del peso emotivo che il ruolo del caregiver comporta.

Questi momenti non sono semplici lezioni, ma spazi di scambio, dove i professionisti della Fondazione – medici, infermieri, psicologi, terapisti occupazionali, educatori, fisioterapisti – dialogano con le famiglie in un clima accogliente, pratico e umano.

Si impara, sì, ma si crea anche comunità, condivisione, sollievo.

Caffè Alzheimer: uno spazio condiviso per chi vive la demenza

Un progetto che rappresenta appieno il nostro modo di essere accanto alle famiglie è il Caffè Alzheimer, un luogo pensato per persone con decadimento cognitivo lieve-moderato e ai loro caregiver.

In un contesto informale e sereno, si svolgono attività stimolanti per i partecipanti, mentre i familiari trovano spazio per confrontarsi, informarsi o semplicemente per fermarsi un attimo, senza sentirsi soli.

È un tempo leggero e prezioso, in cui la relazione torna protagonista e la malattia, per un po’, fa un passo indietro.

Costruire legami, anche al domicilio

Anche le famiglie delle persone seguite a domicilio trovano nella Fondazione un punto di riferimento stabile e disponibile.

Offriamo momenti di consulenza, occasioni di confronto, risposte pratiche e presenza costante nei momenti delicati.

Perché la cura, anche a distanza, ha bisogno di essere condivisa e sostenuta.

Alla Fondazione Germani, costruire legami è parte del mestiere.

Legami veri, duraturi, che tengano insieme la professionalità e l’ascolto, la competenza e la vicinanza.

Perché la fragilità non si affronta da soli.

E ogni famiglia ha diritto a sentirsi accolta, informata, accompagnata, con delicatezza e rispetto.

About the Author: Isabella Salimbeni

Fondazione Germani
Medico Geriatra, Direzione Sanitaria Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de' Botti (CR)

Grazie di cuore

Se questo articolo ti è stato utile, puoi fare una donazione

per aiutarci a costruire il “ponte di CURA

Con 1 euro contribuisci a cambiare la narrazione stereotipata sulla vecchiaia e sul mondo delle RSA.

Con un piccolo abbonamento annuale puoi fare ancora di più.

Fondazione Germani: attenzione alla comunità

La Fondazione Elisabetta Germani è una realtà radicata nel territorio cremonese da oltre un secolo.

È un luogo di cura, ricerca e formazione, specializzato nelle relazioni di aiuto alla persona adulta ed anziana, con disabilità e fragilità complesse, in particolare nei percorsi di assistenza alle demenze.

Accanto all’attività residenziale, la Fondazione offre servizi domiciliari, ambulatoriali, riabilitativi, promuovendo un percorso di relazione e cura, centrato sull’intero nucleo familiare.

Perché la fragilità non è mai solo individuale e l’attenzione ai più vulnerabili è sempre una questione di comunità.

Al fianco di ogni anziano, dentro ogni percorso di demenza o malattia cronica, c’è qualcuno che si spende, che cerca risposte, che fatica, che talvolta si sente solo; sono presenze spesso silenziose, che accompagnano, sostengono, si mettono in gioco con amore e fatica.

Sono i caregiver e a loro è dedicata una parte fondamentale del nostro impegno quotidiano, fatto di ascolto, relazione, formazione e sostegno concreto.

Al fianco dei caregiver: costruire un’alleanza con le famiglie

Da anni, infatti, abbiamo scelto di affiancare i caregiver, i familiari, le reti affettive, proponendoci come una presenza su cui contare.

Lo facciamo con discrezione, ma anche con la convinzione che la trasparenza sia parte integrante del nostro lavoro.

Raccontare cosa facciamo, aprire le porte, coinvolgere chi ci affida una persona cara è per noi un dovere e un modo per costruire fiducia.

Non esistono percorsi validi se non sono condivisi, spiegati, attraversati insieme.

In Fondazione Germani non ci sono porte chiuse né tecnicismi a schermare il nostro operato: tutto ciò che proponiamo è pensato per costruire un’alleanza vera con le famiglie, fondata sulla fiducia, la condivisione e il rispetto reciproco.

In concreto: non lezioni, ma spazi di dialogo

Nel concreto, tutto questo si traduce in numerose occasioni di incontro, dedicati a chi accompagna un proprio caro, sia che viva in struttura sia che sia assistito a casa.

Parliamo di comunicazione con la persona con demenza, di presa in cura delle espressioni di distress, di come affrontare i più comuni disturbi del sonno e dell’alimentazione, di sicurezza e prevenzione cadute,

Trattiamo i temi della prevenzione della fragilità e della ricerca di un invecchiamento attivo.

Ma soprattutto del peso emotivo che il ruolo del caregiver comporta.

Questi momenti non sono semplici lezioni, ma spazi di scambio, dove i professionisti della Fondazione – medici, infermieri, psicologi, terapisti occupazionali, educatori, fisioterapisti – dialogano con le famiglie in un clima accogliente, pratico e umano.

Si impara, sì, ma si crea anche comunità, condivisione, sollievo.

Caffè Alzheimer: uno spazio condiviso per chi vive la demenza

Un progetto che rappresenta appieno il nostro modo di essere accanto alle famiglie è il Caffè Alzheimer, un luogo pensato per persone con decadimento cognitivo lieve-moderato e ai loro caregiver.

In un contesto informale e sereno, si svolgono attività stimolanti per i partecipanti, mentre i familiari trovano spazio per confrontarsi, informarsi o semplicemente per fermarsi un attimo, senza sentirsi soli.

È un tempo leggero e prezioso, in cui la relazione torna protagonista e la malattia, per un po’, fa un passo indietro.

Costruire legami, anche al domicilio

Anche le famiglie delle persone seguite a domicilio trovano nella Fondazione un punto di riferimento stabile e disponibile.

Offriamo momenti di consulenza, occasioni di confronto, risposte pratiche e presenza costante nei momenti delicati.

Perché la cura, anche a distanza, ha bisogno di essere condivisa e sostenuta.

Alla Fondazione Germani, costruire legami è parte del mestiere.

Legami veri, duraturi, che tengano insieme la professionalità e l’ascolto, la competenza e la vicinanza.

Perché la fragilità non si affronta da soli.

E ogni famiglia ha diritto a sentirsi accolta, informata, accompagnata, con delicatezza e rispetto.

About the Author: Isabella Salimbeni

Fondazione Germani
Medico Geriatra, Direzione Sanitaria Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de' Botti (CR)

Grazie di cuore

Se questo articolo ti è stato utile, puoi fare una donazione

per aiutarci a costruire il “ponte di CURA

Con 1 euro contribuisci a cambiare la narrazione stereotipata sulla vecchiaia e sul mondo delle RSA.

Con un piccolo abbonamento annuale puoi fare ancora di più.

semi di cura

Semi di CURA
NEWSLETTER

Esiste un significato profondo nel lavoro di CURA e una ricchezza nascosta in RSA?

La newsletter
«Semi di CURA»
indaga questo e lo racconta ogni ultimo venerdì del mese.

Leave A Comment