Quando la demenza entra in famiglia, si ha spesso la sensazione di dover affrontare un viaggio senza mappa. Eppure, quello dei primi sintomi di demenza può essere anche visto come un tempo di opportunità. La testimonianza di Sara Sabbadin, psicologa ed ex caregiver, ci aiuta a riflettere su questo tempo e su come potremmo migliorare le modalità di comunicazione tra professionisti e caregiver.
Una testimonianza preziosa, a cura di Barbara Picchio, di ciò che significa il percorso verso l’RSA visto dal punto di vista della famiglia. Si ringrazia Luciano Ballerano per aver condiviso con i lettori di Cura tutte le difficoltà emotive e pratiche tipiche di questo passaggio delicato.
Cuochi, addetti alle pulizie, manutentori e operatori ci raccontano che cosa significa lavorare in un universo complesso come una RSA e cosa rende concretamente possibile il lavoro di squadra. Un articolo scritto a quattro mani da Barbara di Clemente e Chiara Celentano (Residenza Richelmy), per dare voce a chi è quotidianamente in prima linea e per invitare gli staff di direzione a una riflessione di più ampio respiro sul senso del lavoro di Cura.
Che cosa si intende con lutto da diagnosi (o anticipatorio) in presenza di Alzheimer, demenza o altre patologie che afferiscono al disturbo neurocognitivo maggiore? Si tratta di una condizione sospesa tra presenza e perdita, che vivono soprattutto i coniugi. L'autrice Linda Sabbadin ci aiuta con delicatezza e profondità a calarci nei loro panni.
Le voci dei professionisti dell'Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (VA) ci raccontano come si vive il fine vita nella loro struttura, quando curare non significa più guarire ma accompagnare fino all'ultimo respiro ogni persona, salvaguardandone l'unicità.
Tante persone si chiedono se gli anziani sentono la morte. Elisa Mencacci, psicologa e tanatologa, prova a rispondere a questa domanda aiutandoci ad andare ancor più in profondità, là dove risiede il bisogno della persona di potersi esprimere e di sentirsi accolta con autenticità.
L'articolo racconta di un progetto concreto realizzato presso la Residenza Richelmy di Torino e che ha visti coinvolti residenti, équipe e famiglie in forte connessione. Un'idea semplice e sostenibile per raccogliere e custodire le storie di vita in RSA, anche quando il tempo è scarso e le difficoltà organizzative sono tante.
Ci sono molte azioni quotidiane che tendiamo a dare per scontate, ma che per le persone che vivono oggi in RSA possono essere invece piene di significato. Fabiana Masi ci restituisce una testimonianza concreta di quella Cura che passa attraverso il “Fare”, accompagnandoci per mano nel senso essenziale della terapia occupazionale in RSA, anche attraverso alcuni esempi di vita quotidiana alla Casa di riposo di S. Vito al Tagliamento.
Alla Residenza Anni D'oro è arrivato un dono inaspettato per i residenti. Arriva dalla figlia di una signora scomparsa da poco ed è un modo per dire grazie ai professionisti. La direttrice sanitaria Claudia Murru ci racconta questa storia, accompagnandoci in una riflessione più ampia sul filo invisibile che lega la relazione di Cura tra caregiver formali e informali.
Margherita Rizzato racconta la sua esperienza accanto al marito Arturo che convive con demenza frontotemporale. Un percorso difficile, che si è però trasformato in una fonte di vita inaspettata dopo che Arturo è stato accolto al Paese Ritrovato di Monza.

