Il Paradiso delle signore viene allestito ogni settimana nel salone di Fondazione Casa Industria di Brescia e non servono soldi per acquistare vestiti e accessori, donati da familiari e amici della RSA. Le educatrici Annalisa Tirali e Michela Putelli ci raccontano il senso di un’attività nata dall’ascolto dei desideri di alcune residenti.  

Il servizio educativo di Casa Industria

Fondazione Casa Industria è un RSA che si trova al centro di Brescia a due passi da Piazza Tebaldo Brusato, ed è una realtà che conta 130 residenti e che ospita un Centro diurno integrato con 30 utenti.

È un ente che dal 1817 si occupa della cura e dell’assistenza delle persone più bisognose e da anni punto di riferimento sul territorio per l’accoglienza e la cura delle persone anziane.

All’interno della Fondazione il servizio educativo è il cuore pulsante di tante iniziative che mettono al centro la persona, valorizzandone storia, vissuto e capacità residue.

Promuove una visione dell’assistenza fondata su relazioni autentiche, rispetto dei bisogni individuali e qualità della vita quotidiana.

In questo contesto, il servizio educativo opera come spazio di relazione, stimolo e progettazione condivisa, affiancando gli altri professionisti della cura.

L’obiettivo è quello di garantire ad ogni persona non solo assistenza, ma anche occasioni significative di benessere, espressione e socialità.

Le attività educative vengono costruite su misura, ascoltando desideri, bisogni e interessi di ciascuno.

Il Paradiso delle Signore

In quest’ottica nasce l’attività che vogliamo raccontarvi, strettamente collegata a un nostro vissuto personale con le residenti stesse.

Durante le uscite sul territorio proposte dal servizio, infatti, abbiamo colto il grande desiderio delle “nostre” Signore di fare shopping.

Così, il 5 novembre 2024, è nato all’interno della nostra struttura “Il Paradiso delle Signore”, un negozio speciale pensato per offrire alle nostre residenti un’esperienza sensoriale significativa, mantenendole protagoniste della propria vita.

Si tratta di uno spazio sicuro e accogliente dove, pur in presenza di patologie come la demenza, le persone possono continuare a vivere momenti di quotidianità, benessere e normalità.

Un’esperienza educativa e terapeutica

Fare shopping, infatti, non è solo un gesto consumistico: è un’esperienza che richiama ricordi, stimola i sensi, incoraggia la scelta e genera piacere.

Gli stessi studi scientifici evidenziano come l’attività dell’acquisto possa ridurre stress e ansia offrendo benefici a livello emotivo e relazionale.

Il negozio permette alle residenti e ai residenti di sentirsi ancora valorizzati, riappropriandosi del proprio corpo cambiato dal tempo e dall’età, generando autostima e sollecitando la loro capacità di scelta e selezione.

Al Paradiso delle Signore non serve denaro: ogni capo “si paga” con un bacio o un abbraccio.

Le residenti possono osservare, toccare, provare e commentare i vestiti, rievocando insieme agli educatori storie personali e collettive legate alla moda e al passato.

Questo diventa un vero strumento educativo, riabilitativo e terapeutico.

Un progetto sostenibile e di comunità

Viene allestito settimanalmente nel salone della nostra Fondazione, con relle appendiabiti, manichini e specchi.

Gli abiti e gli accessori sono donati da familiari, operatori e amici della struttura.

I capi, tutti in buone condizioni, vengono selezionati e sistemati con cura, spesso con la collaborazione attiva delle residenti stesse, che aiutano a riordinare e disporre i vestiti.

Il progetto si inserisce così anche in una logica di sostenibilità ambientale (riciclo degli abiti) e condivisione comunitaria.

attività educative in RSA

Oltre alla possibilità di scegliere qualcosa per sé, le signore possono anche decidere di prendere un regalo per figli o nipoti (gesto spesso negato dalla limitazione del vivere in una struttura).

Questo contribuisce a rafforzare il senso di utilità, affetto e connessione.

Il Paradiso delle Signore si inserisce inoltre appieno negli obiettivi della rete delle Città Amiche delle Persone con Demenza, di cui Brescia fa parte dal 2023 con il proprio comune a capofila del progetto.

Si tratta infatti di città che decidono di essere inclusive e sensibili nei confronti delle persone con demenza, attraverso iniziative proposte in collaborazione con enti e associazioni, e che mettono la persona – e non la malattia – al centro, valorizzando la sua storia, la sua dignità e il suo diritto a una vita ricca di significato.

La parola ai familiari

I benefici del progetto si estendono anche alle famiglie, come testimoniano le parole di commento di alcune di loro.

A tal proposito la Signora Ippolita, figlia di una nostra residente, ci dice:

«Mia mamma ci teneva sempre a farci dei regali, ma poteva solo dirci di comprarci noi qualcosa direttamente. Quindi ricevere qualcosa che invece aveva potuto scegliere lei, è stato il più bel regalo che potessi ricevere.

Mi ha regalato una bellissima borsa in pelle verde: quando me l’ha detto non ci credevo e sono stata felicissima anche perché leggevo nei suoi occhi una gioia e una soddisfazione infinita!

La uso tantissimo e resterà per sempre il regalo più bello ricevuto della mamma.

Eravamo emozionate entrambe: lei per aver potuto scegliere personalmente un regalo per me ed io per la sorpresa del tutto inaspettata. Ancora oggi guardo la borsa con emozione.

Grazie davvero di cuore di aver permesso tutto ciò e di averci donato questa gioia infinita».

E per concludere, le parole della Signora Roberta, figlia di un’altra residente:

«Il Paradiso delle Signore è davvero un momento unico e divertente nelle giornate di Casa Industria.

 Si respira un’atmosfera allegra e coinvolgente, cosa non scontata con le nostre mamme di una certa età.

 Annalisa rende tutto molto frizzate: indossa e presenta i capi come una vera mannequin, racconta la storia di stoffe e abiti d’altri tempi, coinvolge le clienti che guardano interessate.

 Le nostre mamme hanno sempre amato girare per negozi e guardare le vetrine, trovarsi a casa di amiche o sorelle per prestarsi abiti o accessori, o andare dalla sarta per farsi confezionare un abito.

 Questi momenti appartengono alla loro vita e in questa boutique si ritrovano, permettendo loro di partecipare in modo attivo, scegliere, confrontarsi e decidere di comprare una camicetta o un foulard in cambio di un bacio!».

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RSA nel cuore di Brescia, punto di riferimento sul territorio per l'accoglienza e la cura delle persone anziane.

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Il Paradiso delle signore viene allestito ogni settimana nel salone di Fondazione Casa Industria di Brescia e non servono soldi per acquistare vestiti e accessori, donati da familiari e amici della RSA. Le educatrici Annalisa Tirali e Michela Putelli ci raccontano il senso di un’attività nata dall’ascolto dei desideri di alcune residenti.  

Il servizio educativo di Casa Industria

Fondazione Casa Industria è un RSA che si trova al centro di Brescia a due passi da Piazza Tebaldo Brusato, ed è una realtà che conta 130 residenti e che ospita un Centro diurno integrato con 30 utenti.

È un ente che dal 1817 si occupa della cura e dell’assistenza delle persone più bisognose e da anni punto di riferimento sul territorio per l’accoglienza e la cura delle persone anziane.

All’interno della Fondazione il servizio educativo è il cuore pulsante di tante iniziative che mettono al centro la persona, valorizzandone storia, vissuto e capacità residue.

Promuove una visione dell’assistenza fondata su relazioni autentiche, rispetto dei bisogni individuali e qualità della vita quotidiana.

In questo contesto, il servizio educativo opera come spazio di relazione, stimolo e progettazione condivisa, affiancando gli altri professionisti della cura.

L’obiettivo è quello di garantire ad ogni persona non solo assistenza, ma anche occasioni significative di benessere, espressione e socialità.

Le attività educative vengono costruite su misura, ascoltando desideri, bisogni e interessi di ciascuno.

Il Paradiso delle Signore

In quest’ottica nasce l’attività che vogliamo raccontarvi, strettamente collegata a un nostro vissuto personale con le residenti stesse.

Durante le uscite sul territorio proposte dal servizio, infatti, abbiamo colto il grande desiderio delle “nostre” Signore di fare shopping.

Così, il 5 novembre 2024, è nato all’interno della nostra struttura “Il Paradiso delle Signore”, un negozio speciale pensato per offrire alle nostre residenti un’esperienza sensoriale significativa, mantenendole protagoniste della propria vita.

Si tratta di uno spazio sicuro e accogliente dove, pur in presenza di patologie come la demenza, le persone possono continuare a vivere momenti di quotidianità, benessere e normalità.

Un’esperienza educativa e terapeutica

Fare shopping, infatti, non è solo un gesto consumistico: è un’esperienza che richiama ricordi, stimola i sensi, incoraggia la scelta e genera piacere.

Gli stessi studi scientifici evidenziano come l’attività dell’acquisto possa ridurre stress e ansia offrendo benefici a livello emotivo e relazionale.

Il negozio permette alle residenti e ai residenti di sentirsi ancora valorizzati, riappropriandosi del proprio corpo cambiato dal tempo e dall’età, generando autostima e sollecitando la loro capacità di scelta e selezione.

Al Paradiso delle Signore non serve denaro: ogni capo “si paga” con un bacio o un abbraccio.

Le residenti possono osservare, toccare, provare e commentare i vestiti, rievocando insieme agli educatori storie personali e collettive legate alla moda e al passato.

Questo diventa un vero strumento educativo, riabilitativo e terapeutico.

Un progetto sostenibile e di comunità

Viene allestito settimanalmente nel salone della nostra Fondazione, con relle appendiabiti, manichini e specchi.

Gli abiti e gli accessori sono donati da familiari, operatori e amici della struttura.

I capi, tutti in buone condizioni, vengono selezionati e sistemati con cura, spesso con la collaborazione attiva delle residenti stesse, che aiutano a riordinare e disporre i vestiti.

Il progetto si inserisce così anche in una logica di sostenibilità ambientale (riciclo degli abiti) e condivisione comunitaria.

attività educative in RSA

Oltre alla possibilità di scegliere qualcosa per sé, le signore possono anche decidere di prendere un regalo per figli o nipoti (gesto spesso negato dalla limitazione del vivere in una struttura).

Questo contribuisce a rafforzare il senso di utilità, affetto e connessione.

Il Paradiso delle Signore si inserisce inoltre appieno negli obiettivi della rete delle Città Amiche delle Persone con Demenza, di cui Brescia fa parte dal 2023 con il proprio comune a capofila del progetto.

Si tratta infatti di città che decidono di essere inclusive e sensibili nei confronti delle persone con demenza, attraverso iniziative proposte in collaborazione con enti e associazioni, e che mettono la persona – e non la malattia – al centro, valorizzando la sua storia, la sua dignità e il suo diritto a una vita ricca di significato.

La parola ai familiari

I benefici del progetto si estendono anche alle famiglie, come testimoniano le parole di commento di alcune di loro.

A tal proposito la Signora Ippolita, figlia di una nostra residente, ci dice:

«Mia mamma ci teneva sempre a farci dei regali, ma poteva solo dirci di comprarci noi qualcosa direttamente. Quindi ricevere qualcosa che invece aveva potuto scegliere lei, è stato il più bel regalo che potessi ricevere.

Mi ha regalato una bellissima borsa in pelle verde: quando me l’ha detto non ci credevo e sono stata felicissima anche perché leggevo nei suoi occhi una gioia e una soddisfazione infinita!

La uso tantissimo e resterà per sempre il regalo più bello ricevuto della mamma.

Eravamo emozionate entrambe: lei per aver potuto scegliere personalmente un regalo per me ed io per la sorpresa del tutto inaspettata. Ancora oggi guardo la borsa con emozione.

Grazie davvero di cuore di aver permesso tutto ciò e di averci donato questa gioia infinita».

E per concludere, le parole della Signora Roberta, figlia di un’altra residente:

«Il Paradiso delle Signore è davvero un momento unico e divertente nelle giornate di Casa Industria.

 Si respira un’atmosfera allegra e coinvolgente, cosa non scontata con le nostre mamme di una certa età.

 Annalisa rende tutto molto frizzate: indossa e presenta i capi come una vera mannequin, racconta la storia di stoffe e abiti d’altri tempi, coinvolge le clienti che guardano interessate.

 Le nostre mamme hanno sempre amato girare per negozi e guardare le vetrine, trovarsi a casa di amiche o sorelle per prestarsi abiti o accessori, o andare dalla sarta per farsi confezionare un abito.

 Questi momenti appartengono alla loro vita e in questa boutique si ritrovano, permettendo loro di partecipare in modo attivo, scegliere, confrontarsi e decidere di comprare una camicetta o un foulard in cambio di un bacio!».

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