Alla Residenza Raimondi di Gorla Minore (VA) sono stati abbandonati i metodi tradizionali nelle cure igieniche, in favore di un’innovazione tecnologica e umana al tempo stesso che, tra i molteplici vantaggi, possiede anche quello di aiutare a prevenire le infezioni nelle RSA.
Perché le RSA sono esposte al rischio di infezioni
A differenza di ciò che suggeriscono media e “senso comune”, le strutture residenziali per anziani non sono “luoghi di abbandono”, né realtà incentrate esclusivamente sull’assistenza sanitaria.
Sono piuttosto luoghi di vita, in cui le persone anziane trascorrono generalmente l’ultima parte della propria esistenza, e in cui la dimensione relazionale ed emotiva è tanto importante quanto quella clinica.
Al contempo, va però ricordato che le persone che vi vivono sono in prevalenza non autosufficienti e devono necessariamente affidarsi ai gesti degli operatori per poter soddisfare i propri bisogni quotidiani di base.
L’elevato grado di fragilità delle persone che vi risiedono, la dimensione di vita comunitaria e la necessità di assistenza continuativa sono proprio ciò che rende questi contesti particolarmente esposti al rischio di trasmissione delle infezioni correlate all’assistenza(1).
La scelta della Residenza Raimondi
Per questo alla Residenza Raimondi – struttura afferente ad Argentum srl e articolata in diverse unità d’offerta (poliambulatorio, cure intermedie, servizi domiciliari e RSA) – il management ha scelto di investire in un’importante innovazione tecnologica e organizzativa nell’ambito delle cure igieniche, specificatamente all’interno del contesto RSA.
Una soluzione per prevenire le infezioni nelle RSA
La soluzione per portare più senso di casa e per aumentare la sicurezza nelle pratiche igieniche è stata rintracciata in Syren, un dispositivo che utilizza un flusso d’acqua idro-molecolare senza entrare in alcun modo in contatto con la persona.
Si tratta di un macchinario innovativo che sta prendendo sempre più piede nel settore sociosanitario(2), e che consente di evitare tutti quei “meccanismi inconsci” del personale che possono portare alla diffusione delle infezioni, come spiega Lombardini:
Da qui dunque la scelta, avvenuta a ottobre 2025, di inserire i dispositivi in entrambi i nuclei dell’RSA.
Un cambiamento che ha permesso di raggiungere in pochi mesi un sensibile calo delle infezioni alle vie urinarie e una conseguente riduzione della spesa per antibiotici.
Una scelta in favore degli operatori
Tuttavia i vantaggi per la struttura non si sono limitati agli esiti clinici e ai risparmi economici, ma hanno interessato anche una dimensione fondamentale per qualsiasi organizzazione sociosanitaria: la qualità del lavoro quotidiano percepita dagli operatori stessi.
Il miglioramento del clima di lavoro
Qui alla Raimondi, infatti, gli operatori non restano fissi a lavorare solo all’interno di una specifica unità d’offerta, ma ruotano su più servizi.
Si tratta di una scelta organizzativa volta sia a prevenire il sovraccarico di stress che può derivare dalla permanenza prolungata nello stesso contesto, sia a favorire l’acquisizione di competenze differenti e una maggiore crescita professionale.
La dignità percepita dai familiari
I benefici dell’innovazione, del resto, non sono stati percepiti soltanto dagli operatori.
Anche i familiari hanno colto alcuni cambiamenti molto concreti.
Un’innovazione in favore delle RSA
I risultati clinici, la soddisfazione degli operatori e i riscontri positivi delle famiglie raccontano in realtà aspetti diversi della medesima esperienza, dimostrando come si sia trattato di un investimento capace di generare valore per tutti i soggetti coinvolti nella vita quotidiana della struttura.
In una fase storica in cui il settore sociosanitario deve confrontarsi con risorse limitate, crescente complessità assistenziale e difficoltà nel reperire personale qualificato, le strutture devono infatti investire tanto sul fattore tecnologico, quanto su quello umano, impegnandosi però a farli crescere insieme.
Syren rappresenta proprio questo tipo di innovazione: una tecnologia che non sostituisce le persone, ma che le aiuta a lavorare meglio, riducendo la fatica fisica e restituendo tempo alla relazione.
Una tecnologia che migliora contemporaneamente l’esperienza delle persone accolte e di chi entra ogni giorno in struttura come familiare.
Una tecnologia, infine, che offre il proprio contributo per far sì che le RSA possano realmente diventare – e finalmente essere percepite – come luoghi di una vita degna di essere vissuta fino alla fine.
Note
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Infection Prevention and Control guidance for long-term care facilities (2021).
- Si vedano in questo senso anche gli articoli: Migliorare l’igiene delle persone allettate: un’innovazione alla RSA Leopardi di Parabiago e Quando l’igiene alla Persona in RSA diffonde dignità: la testimonianza della CRA Cassiano Tozzoli.
PERSONE
Eventi e Cultura

Semi di CURA
NEWSLETTER
Esiste un significato profondo nel lavoro di CURA e una ricchezza nascosta in RSA?
La newsletter
«Semi di CURA»
indaga questo e lo racconta ogni ultimo venerdì del mese.
Alla Residenza Raimondi di Gorla Minore (VA) sono stati abbandonati i metodi tradizionali nelle cure igieniche, in favore di un’innovazione tecnologica e umana al tempo stesso che, tra i molteplici vantaggi, possiede anche quello di aiutare a prevenire le infezioni nelle RSA.
Perché le RSA sono esposte al rischio di infezioni
A differenza di ciò che suggeriscono media e “senso comune”, le strutture residenziali per anziani non sono “luoghi di abbandono”, né realtà incentrate esclusivamente sull’assistenza sanitaria.
Sono piuttosto luoghi di vita, in cui le persone anziane trascorrono generalmente l’ultima parte della propria esistenza, e in cui la dimensione relazionale ed emotiva è tanto importante quanto quella clinica.
Al contempo, va però ricordato che le persone che vi vivono sono in prevalenza non autosufficienti e devono necessariamente affidarsi ai gesti degli operatori per poter soddisfare i propri bisogni quotidiani di base.
L’elevato grado di fragilità delle persone che vi risiedono, la dimensione di vita comunitaria e la necessità di assistenza continuativa sono proprio ciò che rende questi contesti particolarmente esposti al rischio di trasmissione delle infezioni correlate all’assistenza(1).
La scelta della Residenza Raimondi
Per questo alla Residenza Raimondi – struttura afferente ad Argentum srl e articolata in diverse unità d’offerta (poliambulatorio, cure intermedie, servizi domiciliari e RSA) – il management ha scelto di investire in un’importante innovazione tecnologica e organizzativa nell’ambito delle cure igieniche, specificatamente all’interno del contesto RSA.
Una soluzione per prevenire le infezioni nelle RSA
La soluzione per portare più senso di casa e per aumentare la sicurezza nelle pratiche igieniche è stata rintracciata in Syren, un dispositivo che utilizza un flusso d’acqua idro-molecolare senza entrare in alcun modo in contatto con la persona.
Si tratta di un macchinario innovativo che sta prendendo sempre più piede nel settore sociosanitario(2), e che consente di evitare tutti quei “meccanismi inconsci” del personale che possono portare alla diffusione delle infezioni, come spiega Lombardini:
Da qui dunque la scelta, avvenuta a ottobre 2025, di inserire i dispositivi in entrambi i nuclei dell’RSA.
Un cambiamento che ha permesso di raggiungere in pochi mesi un sensibile calo delle infezioni alle vie urinarie e una conseguente riduzione della spesa per antibiotici.
Una scelta in favore degli operatori
Tuttavia i vantaggi per la struttura non si sono limitati agli esiti clinici e ai risparmi economici, ma hanno interessato anche una dimensione fondamentale per qualsiasi organizzazione sociosanitaria: la qualità del lavoro quotidiano percepita dagli operatori stessi.
Il miglioramento del clima di lavoro
Qui alla Raimondi, infatti, gli operatori non restano fissi a lavorare solo all’interno di una specifica unità d’offerta, ma ruotano su più servizi.
Si tratta di una scelta organizzativa volta sia a prevenire il sovraccarico di stress che può derivare dalla permanenza prolungata nello stesso contesto, sia a favorire l’acquisizione di competenze differenti e una maggiore crescita professionale.
La dignità percepita dai familiari
I benefici dell’innovazione, del resto, non sono stati percepiti soltanto dagli operatori.
Anche i familiari hanno colto alcuni cambiamenti molto concreti.
Un’innovazione in favore delle RSA
I risultati clinici, la soddisfazione degli operatori e i riscontri positivi delle famiglie raccontano in realtà aspetti diversi della medesima esperienza, dimostrando come si sia trattato di un investimento capace di generare valore per tutti i soggetti coinvolti nella vita quotidiana della struttura.
In una fase storica in cui il settore sociosanitario deve confrontarsi con risorse limitate, crescente complessità assistenziale e difficoltà nel reperire personale qualificato, le strutture devono infatti investire tanto sul fattore tecnologico, quanto su quello umano, impegnandosi però a farli crescere insieme.
Syren rappresenta proprio questo tipo di innovazione: una tecnologia che non sostituisce le persone, ma che le aiuta a lavorare meglio, riducendo la fatica fisica e restituendo tempo alla relazione.
Una tecnologia che migliora contemporaneamente l’esperienza delle persone accolte e di chi entra ogni giorno in struttura come familiare.
Una tecnologia, infine, che offre il proprio contributo per far sì che le RSA possano realmente diventare – e finalmente essere percepite – come luoghi di una vita degna di essere vissuta fino alla fine.
Note
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Infection Prevention and Control guidance for long-term care facilities (2021).
- Si vedano in questo senso anche gli articoli: Migliorare l’igiene delle persone allettate: un’innovazione alla RSA Leopardi di Parabiago e Quando l’igiene alla Persona in RSA diffonde dignità: la testimonianza della CRA Cassiano Tozzoli.
Eventi e Cultura

Semi di CURA
NEWSLETTER
Esiste un significato profondo nel lavoro di CURA e una ricchezza nascosta in RSA?
La newsletter
«Semi di CURA»
indaga questo e lo racconta ogni ultimo venerdì del mese.





