La logopedista Fabiola Gaio ci accompagna in un approfondimento sull'intervento logopedico di gruppo, mostrandoci quanto sia importante per le persone anziane con decadimento cognitivo e come possa essere strutturato nel migliore dei modi.
Il dottor Mino Dentizzi, Geriatra e Direttore Sanitario di RSA, ci invita a riflettere su come possiamo comprendere l'esperienza della persona con demenza, senza aggiungere più informazioni sulla patologia, ma piuttosto cambiando il nostro sguardo. Lo strumento che ci invita a utilizzare è la narrazione, per far sì che ogni intervento di cura sia guidato da una domanda fondamentale: che cosa sta vivendo la persona?
Quando parliamo di Alzheimer, demenza e caregiving siamo abituati a pensare ai figli o ai coniugi che si prendono cura direttamente della persona affetta dalla patologia. Esiste però un punto di vista altrettanto delicato, che merita di prendere luce: quello dei nipoti adulti - in gran parte donne - che spesso portano nel silenzio un doppio carico emotivo. La psicologa Paola M. Taufer ci mostra i risvolti di questo ruolo, spesso invisibile, attraverso un'analisi autentica, concreta e accurata.
In che modo la musica può aiutare le persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza? L’articolo risponde a questa domanda sia dal punto di vista scientifico che da quello umano, raccontando un’iniziativa originale, nata dalla collaborazione di 8 Enti sociosanitari dell’area metropolitana di Firenze.
Francesca Palmieri, pedagogista e formatrice, ci restituisce un'analisi chiara sul ruolo del pedagogista nella cura delle persone con demenza, mostrando come i vuoti formativi e accademici influenzino negativamente la visione delle giovani risorse intorno al mondo delle strutture per anziani.
Marco Annicchiarico, autore de "I Cura cari" (Einaudi 2022), commenta l'assoluzione di Giuseppina Martin, invitandoci ad allargare lo sguardo oltre la sentenza. Un'analisi che si fonda anche sulla sua esperienza personale di caregiver e che ci riporta a una visione di sistema, commentando come erronea e fuorviante la visione conflittuale tra mondo delle famiglie e RSA.
In quest’articolo Cinzia Siviero (Insegnante del Metodo Validation) ci mostra quanto può essere difficile e che cosa significa essere davvero presenti quando si entra in relazione con la persona che convive con demenza. La presenza tocca in profondità e ha il potere di trasformare l’incontro con l’altro in un momento autentico di connessione.
Che cosa si intende con lutto da diagnosi (o anticipatorio) in presenza di Alzheimer, demenza o altre patologie che afferiscono al disturbo neurocognitivo maggiore? Si tratta di una condizione sospesa tra presenza e perdita, che vivono soprattutto i coniugi. L'autrice Linda Sabbadin ci aiuta con delicatezza e profondità a calarci nei loro panni.
Cosa può fare il logopedista in RSA? Figura spesso assunta o conosciuta per la gestione dei disturbi della deglutizione, può in realtà avere un ruolo fondamentale nella promozione e nel sostegno della comunicazione della persona anziana, anche quando il linguaggio cambia o si riduce. Ce ne parla la logopedista Fabiola Gaio.


