L'articolo propone una riflessione sul rapporto tra cultura della cura e approccio alla scelta della tecnologia all'interno delle organizzazioni sociosanitarie, attraverso un caso concreto dell'RSA Villa Serena di Introbio, in provincia di Lecco. Anche il modo in cui una tecnologia viene scelta e inserita nell'organizzazione racconta qualcosa dell'anima umana che la definisce.
La cultura della cura è prioritaria in un'organizzazione sociosanitaria quando esiste un impegno collettivo e costante a rendere visibile ciò che normalmente rimane invisibile: le persone e la qualità delle loro relazioni che rendono possibile il lavoro di cura. Francesca Poletti e Antonella Garganese (rispettivamente coordinatrice e responsabile settore servizi domiciliari per anziani e persone con disabilità, della Cooperativa G. Di Vittorio) ci accompagnano in una riflessione sugli elementi che ostacolano questa priorità e su ciò che caratterizza, invece, una cultura della noncuranza.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.


