Che cosa significa oggi essere direttore di RSA? Claudia Murru, che dirige la Residenza Anni D'Oro di Quartu S. Elena (CA), ci regala una riflessione schietta sulle fatiche e le gioie che il suo lavoro comporta. L'articolo è un invito ad allargare la nostra prospettiva, allentando le barriere del ruolo e reintroducendo, con un po' di coraggio, azioni normali e quotidiane nei nostri mansionari.
Cura centrata sulla persona e integrazione culturale in RSA sono gli ingredienti fondamentali di questa storia. Marianna Flena, educatrice della Casa di Riposo della Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri di S. Vito al Tagliamento (PN), ci spiega come la Cura di Ahmed sia passata anche attraverso il supporto alla sua famiglia e l'accoglienza profonda della sua cultura.
Dare senso al tempo in RSA è un dovere e un diritto che riguarda tutti: le persone che le abitano, le persone che vi lavorano. Chiara Celentano e Barbara di Clemente (rispettivamente Direttrice e promotrice sociale della Residenza Richelmy) ci regalano il consueto contributo a quattro mani che questa volta tocca il cuore, nel vero senso del termine: riportando al centro ciò che conta nella vita.
In che modo la musica può aiutare le persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza? L’articolo risponde a questa domanda sia dal punto di vista scientifico che da quello umano, raccontando un’iniziativa originale, nata dalla collaborazione di 8 Enti sociosanitari dell’area metropolitana di Firenze.
In Val D'Enza nasce lo Sportello Assistenti Familiari, gestito da Asp Carlo Sartori, in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Val D'Enza. Un servizio pubblico e gratuito per orientare le famiglie nella selezione e nell'inserimento dell'assistente familiare, ma anche per fornire formazione e riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori della cura.
Cosa conta davvero nella vita quando si sono attraversati più di ottant'anni di storia? Quali valori resistono al tempo, alle difficoltà e ai cambiamenti? Il libro Lasciti, ideato dall’artista Simona Costanzo e realizzato grazie alla collaborazione con l’ASP Carlo Sartori, raccoglie le testimonianze di persone anziane che hanno scelto di consegnare alle nuove generazioni il loro patrimonio di esperienza, memoria e umanità. Cristiana Bellini ci racconta il senso dell'esperienza e i preziosi insegnamenti emersi come filo comune in tutte le testimonianze raccolte.
Assistenza domiciliare supportiva: la comunicazione con la famiglia come chiave per un buon servizio
Nel percorso di cura a domicilio, la comunicazione con la famiglia rappresenta un elemento fondamentale. In questo articolo, Agnese Catone (responsabile Area servizi territoriali di ASP Carlo Sartori), spiega che cosa è il SAD supportivo, riportando le testimonianze di un'OSS e una familiare, per mostrare un’esperienza di assistenza basata sul dialogo, sulla fiducia e sulla valorizzazione del lavoro di cura.
La Chalk Art è una forma di espressione in cui si realizzano disegni con i gessi colorati per dare vita a effetti tridimensionali sorprendenti. Spesso tra i protagonisti di queste opere d’arte ci sono i bambini. Questa volta invece leggiamo della Chalk Art in RSA: grazie a intuizione, impegno e un po’ di coraggio di fisioterapiste ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS).
Portare il teatro in RSA per fare comunità attraverso le opere di Shakespeare: questo il cuore del progetto intergenerazionale che ha visto coinvolti gli studenti internazionali dell’Accademia Europea di Firenze e gli anziani residenti presso le strutture di ASP Firenze Montedomini. Il direttore generale Emanuele Pellicanò e la responsabile della comunicazione istituzionale Giulia Fabbrucci, hanno raccontato a Rivista CURA il senso di quest’esperienza.
Margherita, affetta da malattia mentale, ha trascorso 26 anni della sua vita in RSA, in assenza di adeguati servizi che potessero rispondere alle sue necessità. Leggiamo la testimonianza di suo fratello, Lorenzo Cazzoli, che racconta in modo genuino e autentico quanto è stata preziosa per la sua famiglia la possibilità per Margherita di essere accolta in struttura.


