Un estratto dall'intervento di Roberto Franchini al Meeting delle Professioni di Cura 2025, che parte da un confronto tra il mondo della disabilità e quello della vecchiaia: in entrambi i casi abbiamo a che fare con "vite spezzate", con una domanda di cura che è prima di tutto esistenziale. Ma nel caso della vecchiaia, purtroppo, non abbiamo ancora imparato a creare quel "noi" necessario per ottenere una vera risposta politica.
Morte, vecchiaia e malattia sono tre grandi "esclusi" che meritano di essere recuperati. Padre Guidalberto Bormolini ci racconta i doni che ci derivano dal contemplare la nostra vulnerabilità e la nostra finitudine.
Linda è un’assistente sociale che accoglie ogni giorno anziani e famiglie nella sua RSA e da tempo osserva un fenomeno diffuso: molti figli caregiver tendono involontariamente a riferirsi a sé stessi come “genitori” dei propri cari. Dietro alle parole c’è un universo di senso e sentimenti che talvolta non vediamo: lì ci accompagna l’autrice, alla ricerca di una migliore comprensione nei riguardi del caregiver.
Riflessioni a partire dalla lettura di "Sarà un paese per vecchi" che si compongono al termine di lunghe giornate in RSA e che risentono delle emozioni suscitate dalle diverse situazioni che un Direttore affronta quotidianamente.
L’abitare multigenerazionale si realizza mettendo insieme Silver e Millennial per […]
Le RSA devono diventare centro servizi all’interno di un sistema […]

