Paola Tosoni e Fabiana Galli, rispettivamente fisioterapista ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS), raccontano di una giornata di festa vissuta all’interno della loro RSA, ma lo fanno con uno sguardo particolare. Le modalità e le finalità con cui è stata pensata e organizzata sono infatti fuori dall'ordinarietà. Una testimonianza che può ispirare altre realtà che vogliano coltivare il senso di comunità al proprio interno e con i cittadini.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.
Veronica Bonicalzi dirige l'RSA Sant'Antonio di Barzio (LC), una piccola struttura di 40 posti letto, fortemente orientata al senso di comunità e di apertura al territorio circostante. Questa filosofia si riflette nel modo stesso in cui la direttrice interpreta il proprio ruolo e in particolare nell'impegno che profonde nel coltivare la relazione con le famiglie. La sua testimonianza può essere d'ispirazione per tutti i professionisti che si interfacciano con i familiari, in favore di una comunicazione con loro che possa essere più diretta, costante e, quando possibile, più informale.
Le professioniste Michela Donati e Serena Fontana ci spiegano come funziona lo spazio d'ascolto che il Centro Diurno Margherita mette a disposizione delle famiglie ogni mese. Spazio che si è rivelato fondamentale per raccogliere meglio le storie di vita delle persone anziane, per far sentire le famiglie più accolte e per far crescere ogni professionista nella pratica di cura quotidiana.
Alla Fondazione Germani, struttura storica nel territorio cremonese, il supporto ai caregiver è concreto: ascolto, formazione, Caffè Alzheimer e percorsi condivisi di cura sono gli ingredienti principali con cui i professionisti costruiscono l'alleanza con le famiglie giorno dopo giorno, in struttura e al domicilio.
Il Paradiso delle signore viene allestito ogni settimana nel salone di Fondazione Casa Industria di Brescia e non servono soldi per acquistare vestiti e accessori, donati da familiari e amici della RSA. Le educatrici Annalisa Tirali e Michela Putelli ci raccontano il senso di un’attività nata dall’ascolto dei desideri di alcune residenti.
Il dialogo tra RSA e famiglie è un tema noto qui su CURA. Questa volta, però, sono i familiari a parlare. Barbara Di Clemente, scrittrice e promotrice culturale della Residenza Richelmy di Torino, ha raccolto in quest’articolo le riflessioni di cinque familiari, basate sui loro bisogni reali e quotidiani.
Che cosa si intende con lutto da diagnosi (o anticipatorio) in presenza di Alzheimer, demenza o altre patologie che afferiscono al disturbo neurocognitivo maggiore? Si tratta di una condizione sospesa tra presenza e perdita, che vivono soprattutto i coniugi. L'autrice Linda Sabbadin ci aiuta con delicatezza e profondità a calarci nei loro panni.
Dopo averci mostrato che dietro al wandering della persona con demenza c'è sempre un motivo, l'educatrice professionale Erica Forcellini torna in questo articolo a parlare di cammino incessante, ma per aiutarci con alcune strategie pratiche da mettere in campo. Si tratta di suggerimenti molto concreti e particolarmente pensati per familiari e caregiver.
La perdita progressiva della memoria è uno dei primi segnali visibili della malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. L'educatrice socio-pedagogica Erica Forcellini ci aiuta a riconoscere il vissuto della persona che si trova a convivere con questo sintomo e ci indica alcune strategie per meglio entrare in relazione con lei.

