Quando la demenza entra in famiglia, si ha spesso la sensazione di dover affrontare un viaggio senza mappa. Eppure, quello dei primi sintomi di demenza può essere anche visto come un tempo di opportunità. La testimonianza di Sara Sabbadin, psicologa ed ex caregiver, ci aiuta a riflettere su questo tempo e su come potremmo migliorare le modalità di comunicazione tra professionisti e caregiver.
Margherita Rizzato racconta la sua esperienza accanto al marito Arturo che convive con demenza frontotemporale. Un percorso difficile, che si è però trasformato in una fonte di vita inaspettata dopo che Arturo è stato accolto al Paese Ritrovato di Monza.
In quest’articolo Cinzia Siviero (Insegnante del Metodo Validation) ci mostra quanto può essere difficile e che cosa significa essere davvero presenti quando si entra in relazione con la persona che convive con demenza. La presenza tocca in profondità e ha il potere di trasformare l’incontro con l’altro in un momento autentico di connessione.
Dopo averci mostrato che dietro al wandering della persona con demenza c'è sempre un motivo, l'educatrice professionale Erica Forcellini torna in questo articolo a parlare di cammino incessante, ma per aiutarci con alcune strategie pratiche da mettere in campo. Si tratta di suggerimenti molto concreti e particolarmente pensati per familiari e caregiver.
La perdita progressiva della memoria è uno dei primi segnali visibili della malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. L'educatrice socio-pedagogica Erica Forcellini ci aiuta a riconoscere il vissuto della persona che si trova a convivere con questo sintomo e ci indica alcune strategie per meglio entrare in relazione con lei.
Sara Sabbadin ci accompagna con la sua consueta empatia e delicatezza all'interno di una situazione tanto difficile quanto purtroppo diffusa. Cosa possiamo fare se l'anziano non riconosce la propria casa, pur essendo in casa propria? O, più in generale: cosa si nasconde dietro alla richiesta di voler tornare a casa?
Come rendere meno faticoso e stressante il momento del bagno, sia per la persona con demenza sia per chi l'assiste? La psicologa ed ex caregiver Sara Sabbadin ci suggerisce alcune accortezze fondamentali.
Cinzia Siviero di Agape AVO ci offre alcuni suggerimenti semplici e quotidiani, con un focus specifico sulle modalità più efficaci di entrare in relazione, Un articolo che può essere utile ai caregiver che si trovano a vivere frequentemente questa situazione.
Quando la persona con demenza cerca la mamma, generalmente, ogni tentativo razionale di riportarla alla realtà risulta fallimentare. La psicologa Sara Sabbadin ci spiega i motivi per cui questo avviene e ci suggerisce alcune strategie semplici per affrontare con più serenità questa difficoltà quotidiana.

