La narratrice di CURA Barbara Picchio ci fa dono della testimonianza di Valentina Sacchi, direttrice sanitaria in RSA, che ha da sempre percepito la cura come un valore fondamentale nella sua vita. Il suo sguardo va oltre sé stessa e il proprio ruolo, riportando luce sul senso che si può trovare lavorando in RSA, in primis nello scambio relazionale con i residenti, le famiglie e gli altri professionisti della cura.
In quest'articolo l'educatrice e pedagogista Francesca Doni prende in esame alcune criticità che in molti casi gli educatori incontrano all'inizio o durante il loro percorso professionale in RSA. Una riflessione che aiuta a diffondere consapevolezza sulla realtà pratica della professione e su alcune lacune ancora presenti a livello di sistema.
L’articolo racconta di come è nata e come funziona la Scheda Teresina: una scheda visiva empatica che, attraverso immagini intuitive, offre una lettura immediata della storia e del profilo emotivo della persona anziana residente in struttura. L’idea è nata dalla collaborazione tra professionisti della struttura e professionisti dell’ambito della comunicazione, grazie a una frequentazione assidua e un ascolto profondo dell’RSA e di chi la vive ogni giorno.
La terapia occupazionale in RSA si dimostra fondamentale, con un impatto dimostrato su vari aspetti della vita quotidiana delle persone anziane e con disabilità. L'articola esplora alcune delle principali ricerche e dati a sostegno della sua efficacia.
Barbara Picchio racconta chi sono gli "RSA lovers", un gruppo informale di cui fanno parte professionisti di RSA, familiari e più in generale persone sensibili ai temi della Cura alle persone anziane.
La Chalk Art è una forma di espressione in cui si realizzano disegni con i gessi colorati per dare vita a effetti tridimensionali sorprendenti. Spesso tra i protagonisti di queste opere d’arte ci sono i bambini. Questa volta invece leggiamo della Chalk Art in RSA: grazie a intuizione, impegno e un po’ di coraggio di fisioterapiste ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS).
L'ambiente RSA non potrà essere mai come LA nostra "casa", ma questo non vuol dire che non si possa "personalizzare" e rendere a nostra misura. Ma quale via di mezzo è possibile fra un luogo fatto "in serie" e una casa vera e propria? Riusciamo a trasformare le nostre strutture in luoghi di vita nonostante le regole a cui dobbiamo sottostare nella progettazione?
Stefano Landonio, coordinatore degli educatori dell'Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (VA), ci accompagna in una riflessione sulla complessità del lavoro d'équipe in RSA, dove aspetti formali e informali si intrecciano nella quotidianità dei team multidisciplinari.
Che cosa significa coltivare la bellezza in RSA? Veronica Bonicalzi, direttrice dell'RSA Sant'Antonio di Barzio (LC) (Coop. Nuova Assistenza), prova a spiegarlo in quest'articolo, riportando alcuni gesti semplici e concreti di Cura verso luoghi, persone e relazioni.
Sara Sabbadin, psicologa che lavora in RSA, ci spiega come il ruolo del familiare si ridisegna nel momento in cui il suo caro entra in RSA, invitandoci a calarci profondamente nei suoi panni.

