Perché i siti web delle RSA si somigliano tutti? Stiamo davvero usando questo strumento per comunicare chi siamo?
Nella progettazione del nuovo sito web della RSA (o nel corso del suo rifacimento) meglio partire dalle basi, dai nostri valori, cogliendo l’occasione di riscoprire perché facciamo questo lavoro, in cosa ci differenziamo e in che modo (il nostro) rispondiamo ai bisogni dei nostri residenti.

Di Letizia Espanoli, fondatrice del modello Sente-mente, consulente e formatrice per il settore sociosanitario, e Francesca Benvenuto, consulente di comunicazione e scrittrice professionale con esperienza in pubblicità e in editoria, fondatrice di B/Bold Design Studio.

Il sito web della RSA: una base di partenza piuttosto comune

I reparti, le camere doppie – tutte provviste di servizi igienici dedicati e rispondenti ai bisogni di residenti non autosufficienti – fornite di televisione, di spazi comuni adeguati a favorire l’ambientamento e la comunicazione interpersonale in un’ottica indirizzata ad abbattere le barriere per prevenire l’isolamento e facilitare il recupero a una vita di relazione dei residenti (compatibilmente alle peculiari condizioni psico-fisiche)…
È la classica base di partenza nella costruzione del sito web della RSA.

I siti delle RSA sembrano copiati l’uno dall’altro.

E che dire di

all’interno della RSA si svolgono alcune attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue dei residenti, al culto religioso, alla ricreazione

Oppure quando si descrivono i servizi

Nella nostra residenza per anziani, personale qualificato e formato si prende cura dei residenti H24

Partire da chi siamo per comunicare la nostra unicità

Quanta banalità spesso nel nostro raccontarci? E se invertissimo il tutto? E se il sito non lo appaltassimo a chi costa meno ma potesse diventare un viaggio di introspezione interno e organizzativo?

  • Chi siamo?
  • Quali sono i valori che ci contraddistinguono?
  • Cosa abbiamo di speciale?
  • Cosa ci rende diversi?

E soprattutto come lo raccontiamo? Quali parole usiamo nel sito?

La trappola del target di pubblico

Una delle massime che circolano nel web è: parti dai bisogni del tuo pubblico.
Da questa idea — che nella sua essenza è uno dei fondamenti della comunicazione — si è sviluppato questo modo tutto uguale di raccontarsi sul web. E succede, per esempio, che i siti web delle RSA si somiglino tutti. Perché?

La risposta è che si fanno valutazioni su un pubblico standard e questo fa sì che ci dimentichiamo chi siamo, perché facciamo questo lavoro, perché è nata la nostra struttura e cosa vogliamo dare alle persone. Il “pubblico”, cioè i familiari dei nostri residenti, si ritrova, così, un’offerta piatta, basata principalmente sul principio di sicurezza, affidabilità, calma e quiete. Zero sorprese.
Ma se io volessi “ancora un’emozione per mia mamma?”.

Riavvolgiamo il nastro. Cos’è il sito web?

Il sito web siamo noi in digitale: in quello spazio e in quelle pagine c’è la nostra identità e tutte le informazioni che aiutano le persone a capire come agiamo nella realtà.

E quindi, come è possibile che tutti i siti web delle RSA siano uguali? Significa che una struttura vale l’altra? L’offerta per le persone anziane non autosufficienti o che convivono con demenza non ha differenziazioni? Non ci può essere originalità, diversità, una prospettiva diversa?

Costruire il sito web della RSA partendo dalle parole d’identità

Non è vero che non si può cambiare, non è vero che bisogna seguire i trend del web e non è vero tutto debba essere uguale. È vero, invece, che se trasmettiamo la nostra identità in modo reale, coerente e accurato avvicineremo il pubblico interessato che vorrà vivere quell’esperienza.
Ma se non diciamo chi siamo, nessuno lo potrà mai sapere. Come fare, quindi? 

https://www.rivistacura.it/sito-web-della-residenza-per-anziani-consigli/

Un metodo

Tecnicamente costruire un sito web della RSA è facile: si contatta un’agenzia web e questa si occupa di tutto. Andrà a visitare i siti web dei competitor, ci chiederà un po’ di contenuti, cercherà le parole chiave su cui costruire le pagine, curerà l’ottimizzazione sui motori di ricerca, farà una selezione di immagini di qualche banca dati in cui le foto sono tutte gradevoli e patinate.

Questo, però, è il risultato esecutivo e deve arrivare alla fine di un processo di ricerca di identità della struttura.

Un metodo diverso

Proviamo a seguire un altro metodo e avviare il processo di costruzione o aggiornamento del sito web istituendo una fase preliminare:

  1. istituiamo un gruppo di lavoro
  2. chiediamoci: quali parole ci rappresentano? Scegliamone tre
  3. cerchiamo gli elementi della nostra realtà in cui sono visibili le parole selezionate
  4. scriviamo un documento in cui definiamo parole ed elementi, e poi proviamo a spiegare perché ci rappresentano
  5. chiediamoci che sensazione ci dà essere riconosciuti per queste parole ed elementi immaginando una frase come: Questa è la casa di riposo del (parola 1, es. Sole), (parola 2, es. pulizia) e (parola 3, es. festa) come si vede in (elemento 1, es. ampie vetrate e colori luminosi), (elemento 2, es. igienizzazioni quotidiane) e (elemento 3, es. calendario feste)
  6. cerchiamo di capire se ci offre una sensazione di benessere o disagio e perché emerge
  7. diamo una risposta a queste criticità e confermiamo/modifichiamo il documento.

Alla fine di questo processo, chiamiamo l’agenzia web e diamo loro il documento. È quella l’immagine che deve essere soddisfatta e trasmessa.
Partire dai bisogni del tuo pubblico è corretto, ma chiediamoci anche partire per andare dove?
Nel come rispondiamo ai suoi bisogni c’è il nostro mondo e la realtà dei nostri residenti.

Come è il sito della tua RSA?

Fatte queste premesse prova a rispondere a queste domanda:

  • il sito della tua RSA (che dirigi o in cui lavori) rappresenta davvero la vostra realtà?
  • Quali promesse pensi che faccia?
  • Vi riconoscete in ciò che comunica, o ci sono aspetti che non emergono?

Nell’articolo Il Sito web nella RSA: informare e dare fiducia proseguiamo ad analizzare gli aspetti (e gli elementi chiave) del sito della vostra RSA su cui si gioca il modo in cui comunicate voi stessi. Per comprendere come li state utilizzando attualmente, e se potrebbero essere, invece, utilizzati in maniera differente.

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