Accompagnare la persona anziana nella vita in struttura, accogliere le famiglie, guidare e sostenere l'équipe nella relazione di cura: queste le macro-funzioni di una figura che ci viene raccontata da Laura Ceppi e Sara Sabbadin. Un articolo a quattro mani dove prendono luce molti dettagli concreti e la risposta alla domanda "Cosa fa lo psicologo in RSA?" arriva in modo estremamente umano e diretto.
Elisa Mencacci, psicologa e tanatologa, ci porta una riflessione circa il desiderare degli anziani alla fine della vita. Un messaggio che ci invita a riflettere su quanto i desideri che portiamo con noi alla fine della nostra esistenza siano collegati all'idea stessa che abbiamo della morte.
Cinzia Siviero, insegnante del Metodo Validation, ci spiega come accogliere in termini emozionali il desiderio di andare a casa, espresso frequentemente dalle persone affette da demenza.
Barbara Picchio racconta chi sono gli "RSA lovers", un gruppo informale di cui fanno parte professionisti di RSA, familiari e più in generale persone sensibili ai temi della Cura alle persone anziane.
Sara Sabbadin, psicologa che lavora in RSA, ci spiega come il ruolo del familiare si ridisegna nel momento in cui il suo caro entra in RSA, invitandoci a calarci profondamente nei suoi panni.
Slagy è un'operatrice sociosanitaria che ha sentito fin da subito che l'RSA era il luogo di Cura in cui avrebbe desiderato lavorare. Una cosa è per lei fondamentale nel suo lavoro quotidiano: la comunicazione, a ogni livello, attraverso ogni mezzo e con ogni persona (anziani, familiari e colleghi). La sua storia parte da lontano, ma arriva dritta al cuore di tutti coloro che amano il proprio lavoro di cura e che dentro o "attorno" l'RSA, in qualche modo, si sentono a casa.


