Una testimonianza preziosa, a cura di Barbara Picchio, di ciò che significa il percorso verso l’RSA visto dal punto di vista della famiglia. Si ringrazia Luciano Ballerano per aver condiviso con i lettori di Cura tutte le difficoltà emotive e pratiche tipiche di questo passaggio delicato.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.
La narratrice di CURA Barbara Picchio ci fa dono della testimonianza di Valentina Sacchi, direttrice sanitaria in RSA, che ha da sempre percepito la cura come un valore fondamentale nella sua vita. Il suo sguardo va oltre sé stessa e il proprio ruolo, riportando luce sul senso che si può trovare lavorando in RSA, in primis nello scambio relazionale con i residenti, le famiglie e gli altri professionisti della cura.
Quando una signora anziana residente in RSA decide di uscire da sola e si fa male, si accende un dilemma etico e organizzativo: come rispettare l’autodeterminazione della persona anziana senza compromettere la sicurezza? In quest’articolo a cura di a cura di Francesca Poletti, coordinatrice di servizi domiciliari della Cooperativa G. Di Vittorio, e Roberta Betti, assistente sociale, si riporta un caso reale e le strategie multidisciplinari attuate per guardare alla Persona e aver cura della sua libertà.
Alla Fondazione Germani, struttura storica nel territorio cremonese, il supporto ai caregiver è concreto: ascolto, formazione, Caffè Alzheimer e percorsi condivisi di cura sono gli ingredienti principali con cui i professionisti costruiscono l'alleanza con le famiglie giorno dopo giorno, in struttura e al domicilio.
Il Paradiso delle signore viene allestito ogni settimana nel salone di Fondazione Casa Industria di Brescia e non servono soldi per acquistare vestiti e accessori, donati da familiari e amici della RSA. Le educatrici Annalisa Tirali e Michela Putelli ci raccontano il senso di un’attività nata dall’ascolto dei desideri di alcune residenti.
L’articolo racconta di come è nata e come funziona la Scheda Teresina: una scheda visiva empatica che, attraverso immagini intuitive, offre una lettura immediata della storia e del profilo emotivo della persona anziana residente in struttura. L’idea è nata dalla collaborazione tra professionisti della struttura e professionisti dell’ambito della comunicazione, grazie a una frequentazione assidua e un ascolto profondo dell’RSA e di chi la vive ogni giorno.

