L'articolo, elaborato in collaborazione con Serenity, racconta di un cambiamento organizzativo avvenuto alla Fondazione Sant'Andrea di Clusone dove la tecnologia valorizza il lavoro degli OSS. Un percorso che ha richiesto impegno, formazione e spirito di squadra, per accompagnare i professionisti a lavorare in modo personalizzato, senza la sicurezza di piani e orari prestabiliti.
Alla Casa Gesù Maestro di Cinisello Balsamo, grazie a una scelta lungimirante della direzione, si è intrapreso un percorso per valorizzare cinque operatrici e lo staff di coordinamento della struttura. Un'esperienza che ci fa riflettere su cosa significa dare spazio per davvero all'umanità e alla fiducia all'interno del contesto RSA.
L'articolo propone una riflessione sul rapporto tra cultura della cura e approccio alla scelta della tecnologia all'interno delle organizzazioni sociosanitarie, attraverso un caso concreto dell'RSA Villa Serena di Introbio, in provincia di Lecco. Anche il modo in cui una tecnologia viene scelta e inserita nell'organizzazione racconta qualcosa dell'anima umana che la definisce.
Margherita, affetta da malattia mentale, ha trascorso 26 anni della sua vita in RSA, in assenza di adeguati servizi che potessero rispondere alle sue necessità. Leggiamo la testimonianza di suo fratello, Lorenzo Cazzoli, che racconta in modo genuino e autentico quanto è stata preziosa per la sua famiglia la possibilità per Margherita di essere accolta in struttura.
In quest'articolo a quattro mani, Chiara Celentano e Barbara Di Clemente (rispettivamente direttrice e promotrice sociale della Residenza Richelmy), parlano di sostenibilità ambientale in RSA come elemento verso cui oggi le strutture sono sempre più chiamate a rivolgere il loro impegno. Diverse le iniziative intraprese alla Richelmy in termini di rispetto dell'ambiente, biodiversità e rapporto con la natura. Molti i corsi effettuati in questo senso per formare gli operatori e notevoli i benefici per alcuni anziani residenti, in particolare per chi conserva un profondo legame con la natura nella propria storia di vita.
Che cosa significa oggi essere direttore di RSA? Claudia Murru, che dirige la Residenza Anni D'Oro di Quartu S. Elena (CA), ci regala una riflessione schietta sulle fatiche e le gioie che il suo lavoro comporta. L'articolo è un invito ad allargare la nostra prospettiva, allentando le barriere del ruolo e reintroducendo, con un po' di coraggio, azioni normali e quotidiane nei nostri mansionari.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.
Dare senso al tempo in RSA è un dovere e un diritto che riguarda tutti: le persone che le abitano, le persone che vi lavorano. Chiara Celentano e Barbara di Clemente (rispettivamente Direttrice e promotrice sociale della Residenza Richelmy) ci regalano il consueto contributo a quattro mani che questa volta tocca il cuore, nel vero senso del termine: riportando al centro ciò che conta nella vita.
"4 RSA" è un progetto ispirato al format televisivo "Quattro Ristoranti", che ha contribuito a far sentire accolti e protagonisti gli anziani residenti di quattro strutture della Val Seriana e che dimostra come la rete tra strutture e professionisti sia oggi importante per dare senso alla cura e trasformare le narrazioni diffuse su questo mondo. Si ringrazia Barbara Picchio, volontaria e coordinatrice del gruppo RSAlover, per aver restituito una sintesi chiara e preziosa di quest'iniziativa.
Alla Residenza Raimondi di Gorla Minore (VA) sono stati abbandonati i metodi tradizionali nelle cure igieniche, in favore di un'innovazione tecnologica e umana al tempo stesso che, tra i molteplici vantaggi, possiede anche quello di aiutare a prevenire le infezioni nelle RSA.


