L'articolo propone una riflessione sul rapporto tra cultura della cura e approccio alla scelta della tecnologia all'interno delle organizzazioni sociosanitarie, attraverso un caso concreto dell'RSA Villa Serena di Introbio, in provincia di Lecco. Anche il modo in cui una tecnologia viene scelta e inserita nell'organizzazione racconta qualcosa dell'anima umana che la definisce.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.
Migliorare l’igiene delle persone allettate: una soluzione innovativa alla RSA Leopardi di Parabiago
Oggi esistono tecnologie innovative che permettono di migliorare il momento dell’igiene per le persone allettate, riducendo al contempo la fatica degli operatori e portando benefici riconosciuti anche dai familiari. L’articolo racconta di una particolare innovazione tecnologica e culturale, scelta dal Gruppo La Villa per migliorare il benessere e la qualità della cura offerta in tre strutture del gruppo.
L’articolo racconta di un miglioramento organizzativo avvenuto nel turno di notte (e non solo) al Paese Ritrovato di Monza (Coop. La Meridiana), grazie a una visione che ha saputo conciliare un uso umano della tecnologia con un ascolto attivo dell’emotività dei professionisti. Si ringraziano Laura Chirico (infermiera) e Rosa Puleo (coordinatrice assistenziale) per aver condiviso con CURA questa testimonianza.
La realtà virtuale è stata utilizzata in modo originale presso La Residenza di Malnate: per consentire agli anziani un viaggio emozionale.
Orizon by Serenity è un prodotto assorbente che utilizza la tecnologia per informare il caregiver quando il pannolino è saturo e va cambiato. Il prodotto, adottato per un periodo di prova presso Casa di Cura Bonvicini (BZ), è stato molto apprezzato dagli operatori. Quali sono le potenzialità che un sistema di questo tipo può apportare? Ne abbiamo parlato con Debora Michelotto, coordinatrice infermieristica, e con alcuni OSS della struttura.
Ci siamo mai soffermati sul significato della parola comunicare? Nasce Myei, un progetto e uno strumento verso un nuovo modo di comunicare in RSA.
Dall’incontro tra una consulente caregiver della Valle d’Aosta e una terapista occupazionale nasce un progetto che vuole colmare un vuoto: mettere in connessione famiglie che convivono con anziani fragili, e professionisti specializzati di cui potrebbero aver bisogno, e che potrebbero offrire loro supporto. Un progetto nato grazie ai social, che si realizza sui social in grado di sfruttare al massimo la potenzialità che questi canali hanno di mettere in connessione persone, bisogni e vissuti. Abbiamo intervistato Chantal Cerise e Cristina Sbaglia, professioniste della cura, fondatrici di Poli.insta.ambulatorio, che ci hanno raccontato come è nato e in cosa consiste il loro progetto.
Se il sito web è la nostra casa i social network sono le finestre attraverso cui gli altri hanno la possibilità di conoscerci. Ma cosa raccontare di noi? Cosa mostrare di questo piccolo mondo in cui si svolge la vita di tante persone? I consigli Francesca Benvenuto, esperta di comunicazione e founder di B/Bold Design Studio, perché postare compleanni e feste di Natale non basta.
La telemedicina significa letteralmente "guarigione a distanza". In che modo potrebbe aiutare organizzazioni, famiglie e anziani ad avere migliori cure a costi inferiori?


