• Perché alcuni familiari continuano a tornare in RSA dopo il lutto, dopo che il proprio caro non c’è più? I professionisti dell’ASP Carlo Sartori si sono posti questa domanda, senza cedere a giudizi o risposte semplici. È nato così il progetto Radici, che riguarda tanto il lutto quanto il senso di appartenenza, perché elaborare una perdita non è solo imparare a vivere senza una persona, ma anche trovare un nuovo posto per sé nel proprio mondo di riferimento – in questo caso l’RSA – e un nuovo modo di mantenere vivo il legame. Ce lo racconta Raffaella Lovaglio, coordinatrice di struttura.

  • È ancora possibile vivere in RSA e rimanere sé stessi? Secondo Emilia, 97 anni e residente presso la Casa Residenza di Cavriago (RE) di ASP Carlo Sartori, sì, è possibile, se si riparte da piccole abitudini e se si è accolti in un ambiente fatto di ascolto, dove le persone rispettano il tuo modo di “stare al mondo”. Ci racconta la sua storia Raffaella Lovaglio, coordinatrice della struttura, anche attraverso le testimonianze dei nipoti.