Paola Tosoni e Fabiana Galli, rispettivamente fisioterapista ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS), raccontano di una giornata di festa vissuta all’interno della loro RSA, ma lo fanno con uno sguardo particolare. Le modalità e le finalità con cui è stata pensata e organizzata sono infatti fuori dall'ordinarietà. Una testimonianza che può ispirare altre realtà che vogliano coltivare il senso di comunità al proprio interno e con i cittadini.
Portare il teatro in RSA per fare comunità attraverso le opere di Shakespeare: questo il cuore del progetto intergenerazionale che ha visto coinvolti gli studenti internazionali dell’Accademia Europea di Firenze e gli anziani residenti presso le strutture di ASP Firenze Montedomini. Il direttore generale Emanuele Pellicanò e la responsabile della comunicazione istituzionale Giulia Fabbrucci, hanno raccontato a Rivista CURA il senso di quest’esperienza.
Fondazione La Residenza di Malnate (VA) spiega qual è l'essenza di una Casa Albergo e le differenze principali rispetto a una RSA, con uno sguardo specifico su come si vive e si lavora all'interno della loro Casa.
Il futuro delle RSA è compromesso da una visione distorta che si è consolidata nel recente passato. Come ridare fiducia, ruolo e dignità a questi servizi? Ecco alcuni nodi problematici su cui riflettere
Riflessioni a partire dalla lettura di "Sarà un paese per vecchi" che si compongono al termine di lunghe giornate in RSA e che risentono delle emozioni suscitate dalle diverse situazioni che un Direttore affronta quotidianamente.
Il Recovery Plan dimentica le RSA e punta tutto sull’assistenza […]
Non più il servizio in quanto singola risposta al bisogno […]
Un approccio ecologico al welfare vede l’urgenza di una rivoluzione […]
Organizzazione della cultura della cura per accrescere la qualità di […]

