L'articolo racconta di un progetto concreto realizzato presso la Residenza Richelmy di Torino e che ha visti coinvolti residenti, équipe e famiglie in forte connessione. Un'idea semplice e sostenibile per raccogliere e custodire le storie di vita in RSA, anche quando il tempo è scarso e le difficoltà organizzative sono tante.
Una sfilata di abiti da sposa in RSA è molto più di un evento di intrattenimento. In quest’articolo Barbara Picchio (familiare e RSAlover) racconta come è nata e come si è svolta la sfilata di abiti da sposa in RSA in Casa Famiglia Affori a Milano (Gruppo Colisee), mostrando perché iniziative di questo tipo possono essere ponte prezioso di relazioni significative non solo dentro le strutture, ma anche con la comunità esterna.
Come vivono la morte OSS e infermieri che lavorano nelle Residenze per anziani? Presso alcune residenze dell’ASP Progetto Persona (Luzzara, RE) è stato attivato un progetto di medicina narrativa proprio per dare voce ai loro vissuti emotivi, che restano spesso invisibili e poco narrati. Si ringraziano per questa testimonianza Monia Schiavo (psicologa, psicoterapeuta e psicogeriatra, Asp Progetto Persona) e Alessia Ruggiero (tirocinante psicologa, Corso di Laurea Magistrale psicologia dell’Intervento clinico e sociale, Università di Parma).
Francesca Poletti, Coordinatrice servizi domiciliari della Cooperativa G. Di Vittorio, ha scelto di esplorare il mondo delle paure dei caregiver, per invitarci a metterci meglio nei loro panni. In quest’articolo si trova la prima parte delle testimonianze raccolte dalle OSS del servizio domiciliare, che ringraziamo per la condivisione con CURA.
Tante persone si chiedono se gli anziani sentono la morte. Elisa Mencacci, psicologa e tanatologa, prova a rispondere a questa domanda aiutandoci ad andare ancor più in profondità, là dove risiede il bisogno della persona di potersi esprimere e di sentirsi accolta con autenticità.
Le voci dei professionisti dell'Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (VA) ci raccontano come si vive il fine vita nella loro struttura, quando curare non significa più guarire ma accompagnare fino all'ultimo respiro ogni persona, salvaguardandone l'unicità.
Nei mesi scorsi abbiamo presentato qui su CURA il progetto “Chalk Art: Perché no?“, ideato dalle professioniste della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS), con lo scopo di valorizzare il residente come un’opera d’arte vivente. L’idea ha ispirato la nostra partner brasiliana Revista CUIDAR®, che ha diffuso l’iniziativa stimolando i professionisti di 8 RSA diverse del Brasile a fare altrettanto. Aline Salla ci racconta come è fiorita l'idea in Brasile.
Poche storie piccole e semplici attraverso cui l'autrice Erica Forcellini tenta di calarsi nello sguardo delle persone anziane per rispondere, con delicatezza, a una domanda: che cosa vedono loro di noi operatori?
L’articolo racconta di come è nata e come funziona la Scheda Teresina: una scheda visiva empatica che, attraverso immagini intuitive, offre una lettura immediata della storia e del profilo emotivo della persona anziana residente in struttura. L’idea è nata dalla collaborazione tra professionisti della struttura e professionisti dell’ambito della comunicazione, grazie a una frequentazione assidua e un ascolto profondo dell’RSA e di chi la vive ogni giorno.
In uno speciale incontro d’équipe l’OSS Chiara si apre e racconta della sua frustrazione di fronte al desiderio di morire che le ha espresso un anziano al quale presta assistenza domiciliare. La coordinatrice Francesca Poletti ci racconta di come lei e il gruppo dei professionisti si siano attivati per essere d’aiuto a Paolo e al figlio, abbandonando ogni giudizio e concentrandosi su ogni dettaglio che potesse fare anche solo una piccola differenza nella cura quotidiana.

