L’articolo racconta di un miglioramento organizzativo avvenuto nel turno di notte (e non solo) al Paese Ritrovato di Monza (Coop. La Meridiana), grazie a una visione che ha saputo conciliare un uso umano della tecnologia con un ascolto attivo dell’emotività dei professionisti. Si ringraziano Laura Chirico (infermiera) e Rosa Puleo (coordinatrice assistenziale) per aver condiviso con CURA questa testimonianza.
Cosa può fare il logopedista in RSA? Figura spesso assunta o conosciuta per la gestione dei disturbi della deglutizione, può in realtà avere un ruolo fondamentale nella promozione e nel sostegno della comunicazione della persona anziana, anche quando il linguaggio cambia o si riduce. Ce ne parla la logopedista Fabiola Gaio.
Ci sono molte azioni quotidiane che tendiamo a dare per scontate, ma che per le persone che vivono oggi in RSA possono essere invece piene di significato. Fabiana Masi ci restituisce una testimonianza concreta di quella Cura che passa attraverso il “Fare”, accompagnandoci per mano nel senso essenziale della terapia occupazionale in RSA, anche attraverso alcuni esempi di vita quotidiana alla Casa di riposo di S. Vito al Tagliamento.
La narratrice di CURA Barbara Picchio ci fa dono della testimonianza di Valentina Sacchi, direttrice sanitaria in RSA, che ha da sempre percepito la cura come un valore fondamentale nella sua vita. Il suo sguardo va oltre sé stessa e il proprio ruolo, riportando luce sul senso che si può trovare lavorando in RSA, in primis nello scambio relazionale con i residenti, le famiglie e gli altri professionisti della cura.
In quest'articolo l'educatrice e pedagogista Francesca Doni prende in esame alcune criticità che in molti casi gli educatori incontrano all'inizio o durante il loro percorso professionale in RSA. Una riflessione che aiuta a diffondere consapevolezza sulla realtà pratica della professione e su alcune lacune ancora presenti a livello di sistema.
In quest'articolo curato da Francesca Poletti, coordinatrice di servizi domiciliari della Cooperativa DiVittorio, e Roberta Betti, assistente sociale, compaiono tre figure solo all'apparenza immaginarie: l'operatrice socio-solitaria, il grunco e il coordina-solo. Si tratta di tre esempi umani significativi che ci invitano a riflettere sul delicato equilibrio tra solitudine e lavoro in équipe con cui il coordinatore, in particolare, deve fare i conti quotidianamente.
La terapia occupazionale in RSA si dimostra fondamentale, con un impatto dimostrato su vari aspetti della vita quotidiana delle persone anziane e con disabilità. L'articola esplora alcune delle principali ricerche e dati a sostegno della sua efficacia.
Stefano Landonio, coordinatore degli educatori dell'Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (VA), ci accompagna in una riflessione sulla complessità del lavoro d'équipe in RSA, dove aspetti formali e informali si intrecciano nella quotidianità dei team multidisciplinari.

