Che cosa fare se la persona anziana rifiuta l'igiene?
Quanta complessità e quante sfumature si nascondono dentro a una reazione aggressiva e ostile che facciamo fatica a interpretare?
Ancora una volta, la penna delicata e profonda di Francesca Poletti (coordinatrice del servizio domiciliare, Cooperativa G. Di Vittorio), ci invita a considerare tutti i punti di vista coinvolti, consegnandoci una storia a tre voci, dove l'attenzione ai dettagli e al percorso di Cura è molto più importante di ogni risultato piccolo o grande che ci prefiggiamo di raggiungere.
Anche in contesti assistenziali diversi da quelli delle RSA — come può essere l’assistenza domiciliare a una persona con disabilità grave — si intrecciano dinamiche emotive, di fiducia e di sforzo condiviso che ci ricordano quanto il lavoro di cura sia, prima di tutto, fatto di relazioni umane. La riflessione di Francesca Poletti, coordinatrice del servizio domiciliare Coop. G. Di Vittorio, è un invito per ogni professionista della Cura a partire sempre dal proprio sentire, soprattutto nei momenti in cui la relazione con chi si assiste si fa complessa e sfidante.
Quest'articolo conclude la precedente raccolta di testimonianze da parte dei caregiver. L'ultima testimonianza e la riflessione finale della coordinatrice Francesca Poletti ci accompagnano in una riflessione su cosa significa profondamente portare la cura a Casa.
Francesca Poletti, Coordinatrice servizi domiciliari della Cooperativa G. Di Vittorio, ha scelto di esplorare il mondo delle paure dei caregiver, per invitarci a metterci meglio nei loro panni. In quest’articolo si trova la prima parte delle testimonianze raccolte dalle OSS del servizio domiciliare, che ringraziamo per la condivisione con CURA.
In quest'articolo curato da Francesca Poletti, coordinatrice di servizi domiciliari della Cooperativa DiVittorio, e Roberta Betti, assistente sociale, compaiono tre figure solo all'apparenza immaginarie: l'operatrice socio-solitaria, il grunco e il coordina-solo. Si tratta di tre esempi umani significativi che ci invitano a riflettere sul delicato equilibrio tra solitudine e lavoro in équipe con cui il coordinatore, in particolare, deve fare i conti quotidianamente.
In uno speciale incontro d’équipe l’OSS Chiara si apre e racconta della sua frustrazione di fronte al desiderio di morire che le ha espresso un anziano al quale presta assistenza domiciliare. La coordinatrice Francesca Poletti ci racconta di come lei e il gruppo dei professionisti si siano attivati per essere d’aiuto a Paolo e al figlio, abbandonando ogni giudizio e concentrandosi su ogni dettaglio che potesse fare anche solo una piccola differenza nella cura quotidiana.

