L'articolo racconta di un progetto concreto realizzato presso la Residenza Richelmy di Torino e che ha visti coinvolti residenti, équipe e famiglie in forte connessione. Un'idea semplice e sostenibile per raccogliere e custodire le storie di vita in RSA, anche quando il tempo è scarso e le difficoltà organizzative sono tante.
Ci sono molte azioni quotidiane che tendiamo a dare per scontate, ma che per le persone che vivono oggi in RSA possono essere invece piene di significato. Fabiana Masi ci restituisce una testimonianza concreta di quella Cura che passa attraverso il “Fare”, accompagnandoci per mano nel senso essenziale della terapia occupazionale in RSA, anche attraverso alcuni esempi di vita quotidiana alla Casa di riposo di S. Vito al Tagliamento.
Alla Residenza Anni D'oro è arrivato un dono inaspettato per i residenti. Arriva dalla figlia di una signora scomparsa da poco ed è un modo per dire grazie ai professionisti. La direttrice sanitaria Claudia Murru ci racconta questa storia, accompagnandoci in una riflessione più ampia sul filo invisibile che lega la relazione di Cura tra caregiver formali e informali.
Quando la demenza entra in famiglia, si ha spesso la sensazione di dover affrontare un viaggio senza mappa. Eppure, quello dei primi sintomi di demenza può essere anche visto come un tempo di opportunità. La testimonianza di Sara Sabbadin, psicologa ed ex caregiver, ci aiuta a riflettere su questo tempo e su come potremmo migliorare le modalità di comunicazione tra professionisti e caregiver.
Margherita Rizzato racconta la sua esperienza accanto al marito Arturo che convive con demenza frontotemporale. Un percorso difficile, che si è però trasformato in una fonte di vita inaspettata dopo che Arturo è stato accolto al Paese Ritrovato di Monza.
Paola Tosoni e Fabiana Galli, rispettivamente fisioterapista ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS), raccontano di una giornata di festa vissuta all’interno della loro RSA, ma lo fanno con uno sguardo particolare. Le modalità e le finalità con cui è stata pensata e organizzata sono infatti fuori dall'ordinarietà. Una testimonianza che può ispirare altre realtà che vogliano coltivare il senso di comunità al proprio interno e con i cittadini.
La dottoressa Angela Di Giaimo, infermiera e formatrice in ambito sociosanitario, ci parla di disfagia: cosa mangiare, quali cibi evitare, come imboccare e in generale come stare accanto nel miglior modo possibile alla persona che ne soffre.
In quest’articolo Cinzia Siviero (Insegnante del Metodo Validation) ci mostra quanto può essere difficile e che cosa significa essere davvero presenti quando si entra in relazione con la persona che convive con demenza. La presenza tocca in profondità e ha il potere di trasformare l’incontro con l’altro in un momento autentico di connessione.
Tante persone si chiedono se gli anziani sentono la morte. Elisa Mencacci, psicologa e tanatologa, prova a rispondere a questa domanda aiutandoci ad andare ancor più in profondità, là dove risiede il bisogno della persona di potersi esprimere e di sentirsi accolta con autenticità.

