Oggi esistono tecnologie innovative che permettono di migliorare il momento dell’igiene per le persone allettate, riducendo al contempo la fatica degli operatori e portando benefici riconosciuti anche dai familiari.

L’articolo racconta di una particolare innovazione tecnologica e culturale, scelta dal Gruppo La Villa per migliorare il benessere e la qualità della cura offerta in tre strutture del gruppo.

Migliorare l’igiene delle persone allettate

Quando si parla di innovazione tecnologica in ambito sanitario, si tende a pensare agli ospedali come ai contesti più avanzati e privilegiati. Nell’immaginario comune – e talvolta anche nella pratica – le strutture residenziali appaiono invece come realtà sempre un po’ più “indietro”.

Eppure è proprio in questi luoghi di cura, in cui le persone arrivano a vivere anche per anni, che le nuove tecnologie possono fare la differenza. Proprio qui, infatti, innovare una pratica quotidiana come quella dell’igiene alla persona, può avere un impatto notevole sulla qualità di vita delle persone accolte, sul benessere lavorativo dei professionisti e sulla tranquillità dei familiari.

Questa visione è d’altra parte molto chiara al Gruppo La Villa che, sotto la guida di Giacomo Iuculano (referente per l’innovazione) ha recentemente scelto di introdurre Syren, un dispositivo a base di un flusso d’acqua idro-molecolare, all’interno dei reparti che ospitano persone allettate e con disabilità particolarmente gravi di tre strutture afferenti al Gruppo (1).

Tra queste, ringraziamo in particolare lo staff di direzione dell’RSA Leopardi di Parabiago (MI), che ci ha dato la possibilità di visitare il Nucleo dove sono accolte persone con SLA o in stato vegetativo, illustrandoci i vantaggi e i benefici che sono stati raggiunti per tutte le persone che vivono il reparto, grazie all’introduzione del dispositivo.

Com’è migliorato il lavoro degli operatori

Nonostante una resistenza iniziale, infatti, sono stati proprio gli operatori ad apprezzare per primi i benefici di Syren, che ha ridotto tanto il tempo quanto la fatica fisica a loro richiesta per eseguire le pratiche quotidiane d’igiene, garantendo al contempo un’igiene di qualità e benefici diretti sul benessere delle persone assistite, obiettivo primario del Gruppo.

Questo è vero in particolare per il momento del bagno completo che, in precedenza, implicava molte manovre da parte loro, con la necessità di utilizzare sollevatori con imbragature per trasferire in sicurezza le persone allettate – oggi non più utilizzati nel contesto dell’igiene, grazie all’introduzione di Syren.

Il getto d’acqua idro-molecolare del dispositivo è infatti molto localizzato e consente di lavare il corpo della persona “a settori”, con minimi cambi posturali e senza imporre una vera e propria mobilizzazione assistita, che spesso destava fastidi e senso di disagio nelle persone assistite.

Gli effetti benefici sulla pelle

D’altra parte, il livello di pulizia della pelle è elevato ed è raggiunto in una modalità “dolce”, senza che si debba in alcun modo sfregare la cute della persona.

Nell’acqua viene infatti introdotto un prodotto emolliente ipoallergenico che deterge la cute e che rende superfluo l’utilizzo di ulteriori creme o detergenti. Si procede poi ad asciugare la pelle tamponandola con delicatezza.

I feedback verbali e non verbali delle Persone accolte

Si tratta insomma di una vera e propria rivoluzione del momento dell’igiene, non solo dal punto di vista dei professionisti, ma anche da quello delle Persone accolte nel reparto.

Le persone affette da SLA, lucide e in grado di verbalizzare, hanno infatti riferito di sentire proprio la pelle più pulita, confermando che si tratta per loro di un migliore trattamento rispetto alle cure igieniche che ricevevano prima.

Emblematica in questo senso è la situazione del Signor L. G., affetto da acuzie cerebrale grave e arrivato alla RSA Leopardi da una precedente struttura di riabilitazione con l’etichetta di “paziente oppositivo”.

Un percorso verso il cambiamento organizzativo

Va detto che si tratta di un cambiamento organizzativo che non è avvenuto nell’immediato, ma che anzi ha richiesto una riorganizzazione inevitabile dei piani di lavoro e che si è raggiunto attraverso un percorso di formazione e di accompagnamento tanto del management quanto degli operatori.

In questo senso è stata fondamentale la presenza attiva e costante dei tecnici dell’azienda produttrice Linaus.

Questi hanno affiancato gli operatori per ben due giorni durante il momento dell’igiene del mattino, tornando successivamente nei reparti per affinare le procedure e condividere gli accorgimenti utili a ottimizzare l’utilizzo di Syren, riducendo gli sprechi di acqua e di asciugamani.

D’altra parte, questo è il segno di una tecnologia che non arriva solo per aiutare a “rincorrere la sostenibilità”, ma che entra profondamente nel cuore della Cura, portando vantaggi nel tempo a tutte le persone che vivono l’organizzazione sociosanitaria.

La soddisfazione dei familiari

Tra queste, non possiamo certo dimenticare di citare i familiari, che hanno subito rivolto il proprio favore e sostegno a questo cambiamento.

Molti di loro si sono infatti informati autonomamente online per capire di cosa si trattasse, stupendosi in senso positivo fin da subito e incentivando l’introduzione del dispositivo, ancor prima che la struttura decidesse ufficialmente per l’acquisto.

Ed è questa l’ulteriore conferma che si è andati nella direzione giusta, scegliendo una soluzione che non risponde semplicemente ai bisogni dell’organizzazione, ma più in generale a quelli della Persona e di chi con lei entra in relazione.

Note

(1) Il dispositivo è attualmente operativo presso l’RSA Foscolo di Guanzate (CO) e l’RSA Leopardi di Parabiago (MI), con particolare riferimento ai nucleo SLA e stati vegetativi, e presso la CRA Villa Beato Angelico di Piacenza, con particolare riferimento al nucleo Mimosa per persone con gravissima disabilità acquisita ai sensi della DGR 2068/2004 (GRACER).

About the Author: CURA

Avatar photo
semi di cura

Semi di CURA
NEWSLETTER

Esiste un significato profondo nel lavoro di CURA e una ricchezza nascosta in RSA?

La newsletter
«Semi di CURA»
indaga questo e lo racconta ogni ultimo venerdì del mese.

Oggi esistono tecnologie innovative che permettono di migliorare il momento dell’igiene per le persone allettate, riducendo al contempo la fatica degli operatori e portando benefici riconosciuti anche dai familiari.

L’articolo racconta di una particolare innovazione tecnologica e culturale, scelta dal Gruppo La Villa per migliorare il benessere e la qualità della cura offerta in tre strutture del gruppo.

Migliorare l’igiene delle persone allettate

Quando si parla di innovazione tecnologica in ambito sanitario, si tende a pensare agli ospedali come ai contesti più avanzati e privilegiati. Nell’immaginario comune – e talvolta anche nella pratica – le strutture residenziali appaiono invece come realtà sempre un po’ più “indietro”.

Eppure è proprio in questi luoghi di cura, in cui le persone arrivano a vivere anche per anni, che le nuove tecnologie possono fare la differenza. Proprio qui, infatti, innovare una pratica quotidiana come quella dell’igiene alla persona, può avere un impatto notevole sulla qualità di vita delle persone accolte, sul benessere lavorativo dei professionisti e sulla tranquillità dei familiari.

Questa visione è d’altra parte molto chiara al Gruppo La Villa che, sotto la guida di Giacomo Iuculano (referente per l’innovazione) ha recentemente scelto di introdurre Syren, un dispositivo a base di un flusso d’acqua idro-molecolare, all’interno dei reparti che ospitano persone allettate e con disabilità particolarmente gravi di tre strutture afferenti al Gruppo (1).

Tra queste, ringraziamo in particolare lo staff di direzione dell’RSA Leopardi di Parabiago (MI), che ci ha dato la possibilità di visitare il Nucleo dove sono accolte persone con SLA o in stato vegetativo, illustrandoci i vantaggi e i benefici che sono stati raggiunti per tutte le persone che vivono il reparto, grazie all’introduzione del dispositivo.

Com’è migliorato il lavoro degli operatori

Nonostante una resistenza iniziale, infatti, sono stati proprio gli operatori ad apprezzare per primi i benefici di Syren, che ha ridotto tanto il tempo quanto la fatica fisica a loro richiesta per eseguire le pratiche quotidiane d’igiene, garantendo al contempo un’igiene di qualità e benefici diretti sul benessere delle persone assistite, obiettivo primario del Gruppo.

Questo è vero in particolare per il momento del bagno completo che, in precedenza, implicava molte manovre da parte loro, con la necessità di utilizzare sollevatori con imbragature per trasferire in sicurezza le persone allettate – oggi non più utilizzati nel contesto dell’igiene, grazie all’introduzione di Syren.

Il getto d’acqua idro-molecolare del dispositivo è infatti molto localizzato e consente di lavare il corpo della persona “a settori”, con minimi cambi posturali e senza imporre una vera e propria mobilizzazione assistita, che spesso destava fastidi e senso di disagio nelle persone assistite.

Gli effetti benefici sulla pelle

D’altra parte, il livello di pulizia della pelle è elevato ed è raggiunto in una modalità “dolce”, senza che si debba in alcun modo sfregare la cute della persona.

Nell’acqua viene infatti introdotto un prodotto emolliente ipoallergenico che deterge la cute e che rende superfluo l’utilizzo di ulteriori creme o detergenti. Si procede poi ad asciugare la pelle tamponandola con delicatezza.

I feedback verbali e non verbali delle Persone accolte

Si tratta insomma di una vera e propria rivoluzione del momento dell’igiene, non solo dal punto di vista dei professionisti, ma anche da quello delle Persone accolte nel reparto.

Le persone affette da SLA, lucide e in grado di verbalizzare, hanno infatti riferito di sentire proprio la pelle più pulita, confermando che si tratta per loro di un migliore trattamento rispetto alle cure igieniche che ricevevano prima.

Emblematica in questo senso è la situazione del Signor L. G., affetto da acuzie cerebrale grave e arrivato alla RSA Leopardi da una precedente struttura di riabilitazione con l’etichetta di “paziente oppositivo”.

Un percorso verso il cambiamento organizzativo

Va detto che si tratta di un cambiamento organizzativo che non è avvenuto nell’immediato, ma che anzi ha richiesto una riorganizzazione inevitabile dei piani di lavoro e che si è raggiunto attraverso un percorso di formazione e di accompagnamento tanto del management quanto degli operatori.

In questo senso è stata fondamentale la presenza attiva e costante dei tecnici dell’azienda produttrice Linaus.

Questi hanno affiancato gli operatori per ben due giorni durante il momento dell’igiene del mattino, tornando successivamente nei reparti per affinare le procedure e condividere gli accorgimenti utili a ottimizzare l’utilizzo di Syren, riducendo gli sprechi di acqua e di asciugamani.

D’altra parte, questo è il segno di una tecnologia che non arriva solo per aiutare a “rincorrere la sostenibilità”, ma che entra profondamente nel cuore della Cura, portando vantaggi nel tempo a tutte le persone che vivono l’organizzazione sociosanitaria.

La soddisfazione dei familiari

Tra queste, non possiamo certo dimenticare di citare i familiari, che hanno subito rivolto il proprio favore e sostegno a questo cambiamento.

Molti di loro si sono infatti informati autonomamente online per capire di cosa si trattasse, stupendosi in senso positivo fin da subito e incentivando l’introduzione del dispositivo, ancor prima che la struttura decidesse ufficialmente per l’acquisto.

Ed è questa l’ulteriore conferma che si è andati nella direzione giusta, scegliendo una soluzione che non risponde semplicemente ai bisogni dell’organizzazione, ma più in generale a quelli della Persona e di chi con lei entra in relazione.

Note

(1) Il dispositivo è attualmente operativo presso l’RSA Foscolo di Guanzate (CO) e l’RSA Leopardi di Parabiago (MI), con particolare riferimento ai nucleo SLA e stati vegetativi, e presso la CRA Villa Beato Angelico di Piacenza, con particolare riferimento al nucleo Mimosa per persone con gravissima disabilità acquisita ai sensi della DGR 2068/2004 (GRACER).

About the Author: CURA

Avatar photo
semi di cura

Semi di CURA
NEWSLETTER

Esiste un significato profondo nel lavoro di CURA e una ricchezza nascosta in RSA?

La newsletter
«Semi di CURA»
indaga questo e lo racconta ogni ultimo venerdì del mese.

Leave A Comment