Quando parliamo di Alzheimer, demenza e caregiving siamo abituati a pensare ai figli o ai coniugi che si prendono cura direttamente della persona affetta dalla patologia. Esiste però un punto di vista altrettanto delicato, che merita di prendere luce: quello dei nipoti adulti - in gran parte donne - che spesso portano nel silenzio un doppio carico emotivo. La psicologa Paola M. Taufer ci mostra i risvolti di questo ruolo, spesso invisibile, attraverso un'analisi autentica, concreta e accurata.
In che modo la musica può aiutare le persone affette da Alzheimer o altre forme di demenza? L’articolo risponde a questa domanda sia dal punto di vista scientifico che da quello umano, raccontando un’iniziativa originale, nata dalla collaborazione di 8 Enti sociosanitari dell’area metropolitana di Firenze.
Francesca Palmieri, pedagogista e formatrice, ci restituisce un'analisi chiara sul ruolo del pedagogista nella cura delle persone con demenza, mostrando come i vuoti formativi e accademici influenzino negativamente la visione delle giovani risorse intorno al mondo delle strutture per anziani.
L'articolo propone una riflessione sul rapporto tra cultura della cura e approccio alla scelta della tecnologia all'interno delle organizzazioni sociosanitarie, attraverso un caso concreto dell'RSA Villa Serena di Introbio, in provincia di Lecco. Anche il modo in cui una tecnologia viene scelta e inserita nell'organizzazione racconta qualcosa dell'anima umana che la definisce.
Come vivono la morte OSS e infermieri che lavorano nelle Residenze per anziani? Presso alcune residenze dell’ASP Progetto Persona (Luzzara, RE) è stato attivato un progetto di medicina narrativa proprio per dare voce ai loro vissuti emotivi, che restano spesso invisibili e poco narrati. Si ringraziano per questa testimonianza Monia Schiavo (psicologa, psicoterapeuta e psicogeriatra, Asp Progetto Persona) e Alessia Ruggiero (tirocinante psicologa, Corso di Laurea Magistrale psicologia dell’Intervento clinico e sociale, Università di Parma).
Margherita, affetta da malattia mentale, ha trascorso 26 anni della sua vita in RSA, in assenza di adeguati servizi che potessero rispondere alle sue necessità. Leggiamo la testimonianza di suo fratello, Lorenzo Cazzoli, che racconta in modo genuino e autentico quanto è stata preziosa per la sua famiglia la possibilità per Margherita di essere accolta in struttura.
In quest'articolo a quattro mani, Chiara Celentano e Barbara Di Clemente (rispettivamente direttrice e promotrice sociale della Residenza Richelmy), parlano di sostenibilità ambientale in RSA come elemento verso cui oggi le strutture sono sempre più chiamate a rivolgere il loro impegno. Diverse le iniziative intraprese alla Richelmy in termini di rispetto dell'ambiente, biodiversità e rapporto con la natura. Molti i corsi effettuati in questo senso per formare gli operatori e notevoli i benefici per alcuni anziani residenti, in particolare per chi conserva un profondo legame con la natura nella propria storia di vita.
Che cosa significa oggi essere direttore di RSA? Claudia Murru, che dirige la Residenza Anni D'Oro di Quartu S. Elena (CA), ci regala una riflessione schietta sulle fatiche e le gioie che il suo lavoro comporta. L'articolo è un invito ad allargare la nostra prospettiva, allentando le barriere del ruolo e reintroducendo, con un po' di coraggio, azioni normali e quotidiane nei nostri mansionari.
L’articolo racconta la storia di un miglioramento organizzativo importante per il momento dell’igiene alla Persona, avvenuto grazie a un particolare intreccio tra cultura della cura, ascolto degli operatori e tecnologia innovativa. Si ringrazia Anna Ortolani, coordinatrice responsabile della CRA Cassiano Tozzoli, per aver condiviso questa testimonianza di Cura.
Diego Rodolfi è un giardiniere specializzato che si occupa della cura di spazi verdi all’interno delle RSA. La sua professione non è fatta solo di interventi specialistici, bensì anche di ascolto: la cura degli alberi in strutture sociosanitarie si trasforma spesso in un atto di relazione con i residenti, ricco di significati e reciprocità. Ecco come gli spazi verdi nelle RSA possono diventare luoghi di vita per tutti.
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