Miriam Regonesi racconta la sua esperienza di OSS che lavora in hospice, da un punto di vista emotivo e interiore. Secondo la sua riflessione, la capacità di accogliere le emozioni nella cura sarebbe proprio la chiave che apre la porta di ogni relazione: con le persone assistite, con i famigliari e con i colleghi.
Cura centrata sulla persona e integrazione culturale in RSA sono gli ingredienti fondamentali di questa storia. Marianna Flena, educatrice della Casa di Riposo della Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri di S. Vito al Tagliamento (PN), ci spiega come la Cura di Ahmed sia passata anche attraverso il supporto alla sua famiglia e l'accoglienza profonda della sua cultura.
Dare senso al tempo in RSA è un dovere e un diritto che riguarda tutti: le persone che le abitano, le persone che vi lavorano. Chiara Celentano e Barbara di Clemente (rispettivamente Direttrice e promotrice sociale della Residenza Richelmy) ci regalano il consueto contributo a quattro mani che questa volta tocca il cuore, nel vero senso del termine: riportando al centro ciò che conta nella vita.
Che cosa significa riuscire davvero a fare spazio al desiderio nella Cura? Quante volte ci troviamo stretti nella morsa delle prestazioni da compiere e finiamo per pensare che le priorità siano altre? La storia di Azzurra, raccontata da Francesca Poletti, ricorda però che il desiderio ci permette di conoscere meglio la persona e, proprio per questo, di comprenderne più profondamente anche i bisogni.
Marco Annicchiarico, autore de "I Cura cari" (Einaudi 2022), commenta l'assoluzione di Giuseppina Martin, invitandoci ad allargare lo sguardo oltre la sentenza. Un'analisi che si fonda anche sulla sua esperienza personale di caregiver e che ci riporta a una visione di sistema, commentando come erronea e fuorviante la visione conflittuale tra mondo delle famiglie e RSA.
"4 RSA" è un progetto ispirato al format televisivo "Quattro Ristoranti", che ha contribuito a far sentire accolti e protagonisti gli anziani residenti di quattro strutture della Val Seriana e che dimostra come la rete tra strutture e professionisti sia oggi importante per dare senso alla cura e trasformare le narrazioni diffuse su questo mondo. Si ringrazia Barbara Picchio, volontaria e coordinatrice del gruppo RSAlover, per aver restituito una sintesi chiara e preziosa di quest'iniziativa.
Alla Residenza Raimondi di Gorla Minore (VA) sono stati abbandonati i metodi tradizionali nelle cure igieniche, in favore di un'innovazione tecnologica e umana al tempo stesso che, tra i molteplici vantaggi, possiede anche quello di aiutare a prevenire le infezioni nelle RSA.
Accompagnare la persona anziana nella vita in struttura, accogliere le famiglie, guidare e sostenere l'équipe nella relazione di cura: queste le macro-funzioni di una figura che ci viene raccontata da Laura Ceppi e Sara Sabbadin. Un articolo a quattro mani dove prendono luce molti dettagli concreti e la risposta alla domanda "Cosa fa lo psicologo in RSA?" arriva in modo estremamente umano e diretto.
Possono essere molte la ragioni per cui una persona con demenza non dorme la notte. In questo articolo la dottoressa Cinzia Siviero individua quelle principali, invitandoci a metterci nei panni della persona disorientata e fornendoci alcune strategie utili per affrontare le difficoltà.
La comunicazione infantilizzante nei riguardi delle persone con demenza, e delle persone anziane più in generale, è un fenomeno diffuso e non sempre facile da riconoscere. Cinzia Siviero ci aiuta a cogliere gli elementi principali che la caratterizzano, rilevandone una delle cause fondamentali: lo sguardo che abbiamo verso la vecchiaia.
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