Cosa possiamo imparare dagli anziani sulla vita

Cosa conta davvero nella vita quando si sono attraversati più di ottant’anni di storia? Quali valori resistono al tempo, alle difficoltà e ai cambiamenti?

Il libro Lasciti, ideato dall’artista Simona Costanzo  e realizzato grazie alla collaborazione con l’ASP Carlo Sartori, raccoglie le testimonianze di persone anziane che hanno scelto di consegnare alle nuove generazioni il loro patrimonio di esperienza, memoria e umanità.

Cristiana Bellini, Responsabile del Servizio comunicazione, formazione e promozione del benessere dell’ASP, ci racconta il senso dell’esperienza e i preziosi insegnamenti emersi come filo comune in tutte le testimonianze raccolte.

Il progetto Lasciti: dare voce agli anziani e ai loro insegnamenti

Il libro Lasciti nasce da un appello che l’artista Simona Costanzo ha lanciato l’anno scorso sulla pagina facebook di OkkO, l’associazione culturale da lei creata.

Il post diceva così:

Una collaborazione nata dal confronto

Questo appello ha destato subito la mia attenzione suscitando in me emozioni e pensieri contrastanti.

Da un lato provavo ammirazione per un progetto così importante: raccogliere non solo memorie, ma messaggi esistenziali da lasciare a questo mondo, in modo che possano essere semi per le attuali e future generazioni.

Dall’altro lato, però, Simona parlava di “prigionieri” e di “luoghi alieni e artificiali”.

Questo passaggio mi è arrivato come un pugno nello stomaco, ma allo stesso tempo mi ha stimolata a provare a darle un’altra prospettiva.

Così ho deciso di contattarla e, una volta condiviso il progetto con lo staff dei Servizi di ASP, abbiamo candidato i nostri anziani che potevano ed erano interessati ad essere intervistati, perseguendo un doppio obiettivo: scoprire attraverso questo progetto i lasciti che i nostri anziani desideravano esprimere e allo stesso tempo far conoscere a Simona la realtà delle nostre Case residenza e Centri Diurni, perché potesse rivedere il suo immaginario rispetto a questo nostro mondo.

Lo sviluppo del progetto

Da lì è nata una splendida intesa e collaborazione che ha portato alla realizzazione di questo libro che Simona descrive così:

E prosegue ancora spiegandoci qual è lo scopo:

Le interviste si sono svolte nelle tre Case residenza di ASP Sartori e nei Centri diurni, oltre ad un paio che sono state realizzate a domicilio.

Quella che è iniziata un po’ come una “sfida” di voler far conoscere una realtà diversa da quella raccontata dai media sulle RSA, si è trasformata in un viaggio bellissimo per noi e anche per l’autrice, che più volte poi ci ha detto che non si aspettava tanta vita in una Casa residenza per anziani.

Le interviste sono state anche un momento terapeutico e molto commovente per le persone che si sono raccontate e per chi ha raccolto le loro narrazioni.

Come spiega la conclusione della prefazione al libro:

Riporto qualche passaggio del libro per far comprendere l’intensità e la poesia che contiene, e perché ci aiutano a trovare risposte sul senso.

La testimonianza di Afra

Simona la presenta:

La testimonianza di Giovanna

L’intervista di Giovanna è avvenuta alla Casa Residenza di San Polo d’Enza. Simona la presenta così:

Cosa possiamo imparare dagli anziani sulla vita?

Questo libro è pieno di passaggi luminosi nonostante tutti gli accaduti di una vita.

Al termine delle narrazioni di percorsi anche molto faticosi e dolorosi, quasi tutti segnati dalla guerra, dalla carestia e dalla paura, un denominatore le accomuna, un messaggio che ritroviamo in quasi tutte le testimonianze:

Ciò che conta sono il volersi bene, le relazioni, l’amicizia e la solidarietà.

Questo è quel che dà senso a una vita vissuta.

Un lascito non da poco.

Un progetto che cambia lo sguardo sulle Residenze per Anziani

Il percorso per la realizzazione di Lasciti è stato un vero viaggio: un anno di lavoro intenso, attento, paziente e accurato, che ha messo al centro le persone e il senso di questo raccogliere e accogliere messaggi importantissimi affinché non si disperdano.

Tutto ciò è esitato in un libro intenso e prezioso da tutti i punti di vista.

In primis per il contenuto, per il patrimonio di memoria che i nostri vecchi ci hanno regalato.

Ma Lasciti è anche un’opera bella dal punto di vista estetico. Infatti le foto di Paola Codeluppi che ritraggono oggetti di ricordo o suscitano sensazioni di memoria di un tempo lontano, lo hanno arricchito ulteriormente di significato e bellezza.

Una volta stampato il libro è stato subito consegnato alle persone intervistate e ai loro familiari e anche questo è stato un rituale davvero molto emozionante.

Ora il libro sta viaggiando: presentazioni nelle biblioteche dei Comuni della nostra zona, collaborazioni con le scuole e così via.

E ogni volta la presentazione diventa uno spazio di incontro importante, che riporta al centro l’esperienza umana come ricchezza per chi l’ha sperimentata e per chi rimarrà dopo.

Da questa esperienza sono poi nati altri progetti di laboratori artistici di cui racconteremo prossimamente, ma una cosa importantissima è che con questo percorso è nata una nuova narrazione delle cosiddette RSA che ora Simona Costanzo racconta nelle presentazioni e diffonde nella sua associazione.

Ora Simona parla di Case residenza come luoghi che possono essere pieni di vita, di desideri espressi e spesso realizzati; luoghi di convivenze non sempre facili, ma ricche di un’umanità espressa da tutte le persone che le abitano (anziani, operatori e familiari), nella ricerca costante di un equilibrio nonostante le fragilità.

Luoghi di persone e storie da scoprire.

About the Author: Cristiana Bellini

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Resp. Servizio comunicazione, formazione e promozione del benessere, ASP Carlo Sartori, San Polo d'Enza (RE)
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Cosa possiamo imparare dagli anziani sulla vita

Cosa conta davvero nella vita quando si sono attraversati più di ottant’anni di storia? Quali valori resistono al tempo, alle difficoltà e ai cambiamenti?

Il libro Lasciti, ideato dall’artista Simona Costanzo  e realizzato grazie alla collaborazione con l’ASP Carlo Sartori, raccoglie le testimonianze di persone anziane che hanno scelto di consegnare alle nuove generazioni il loro patrimonio di esperienza, memoria e umanità.

Cristiana Bellini, Responsabile del Servizio comunicazione, formazione e promozione del benessere dell’ASP, ci racconta il senso dell’esperienza e i preziosi insegnamenti emersi come filo comune in tutte le testimonianze raccolte.

Il progetto Lasciti: dare voce agli anziani e ai loro insegnamenti

Il libro Lasciti nasce da un appello che l’artista Simona Costanzo ha lanciato l’anno scorso sulla pagina facebook di OkkO, l’associazione culturale da lei creata.

Il post diceva così:

Una collaborazione nata dal confronto

Questo appello ha destato subito la mia attenzione suscitando in me emozioni e pensieri contrastanti.

Da un lato provavo ammirazione per un progetto così importante: raccogliere non solo memorie, ma messaggi esistenziali da lasciare a questo mondo, in modo che possano essere semi per le attuali e future generazioni.

Dall’altro lato, però, Simona parlava di “prigionieri” e di “luoghi alieni e artificiali”.

Questo passaggio mi è arrivato come un pugno nello stomaco, ma allo stesso tempo mi ha stimolata a provare a darle un’altra prospettiva.

Così ho deciso di contattarla e, una volta condiviso il progetto con lo staff dei Servizi di ASP, abbiamo candidato i nostri anziani che potevano ed erano interessati ad essere intervistati, perseguendo un doppio obiettivo: scoprire attraverso questo progetto i lasciti che i nostri anziani desideravano esprimere e allo stesso tempo far conoscere a Simona la realtà delle nostre Case residenza e Centri Diurni, perché potesse rivedere il suo immaginario rispetto a questo nostro mondo.

Lo sviluppo del progetto

Da lì è nata una splendida intesa e collaborazione che ha portato alla realizzazione di questo libro che Simona descrive così:

E prosegue ancora spiegandoci qual è lo scopo:

Le interviste si sono svolte nelle tre Case residenza di ASP Sartori e nei Centri diurni, oltre ad un paio che sono state realizzate a domicilio.

Quella che è iniziata un po’ come una “sfida” di voler far conoscere una realtà diversa da quella raccontata dai media sulle RSA, si è trasformata in un viaggio bellissimo per noi e anche per l’autrice, che più volte poi ci ha detto che non si aspettava tanta vita in una Casa residenza per anziani.

Le interviste sono state anche un momento terapeutico e molto commovente per le persone che si sono raccontate e per chi ha raccolto le loro narrazioni.

Come spiega la conclusione della prefazione al libro:

Riporto qualche passaggio del libro per far comprendere l’intensità e la poesia che contiene, e perché ci aiutano a trovare risposte sul senso.

La testimonianza di Afra

Simona la presenta:

La testimonianza di Giovanna

L’intervista di Giovanna è avvenuta alla Casa Residenza di San Polo d’Enza. Simona la presenta così:

Cosa possiamo imparare dagli anziani sulla vita?

Questo libro è pieno di passaggi luminosi nonostante tutti gli accaduti di una vita.

Al termine delle narrazioni di percorsi anche molto faticosi e dolorosi, quasi tutti segnati dalla guerra, dalla carestia e dalla paura, un denominatore le accomuna, un messaggio che ritroviamo in quasi tutte le testimonianze:

Ciò che conta sono il volersi bene, le relazioni, l’amicizia e la solidarietà.

Questo è quel che dà senso a una vita vissuta.

Un lascito non da poco.

Un progetto che cambia lo sguardo sulle Residenze per Anziani

Il percorso per la realizzazione di Lasciti è stato un vero viaggio: un anno di lavoro intenso, attento, paziente e accurato, che ha messo al centro le persone e il senso di questo raccogliere e accogliere messaggi importantissimi affinché non si disperdano.

Tutto ciò è esitato in un libro intenso e prezioso da tutti i punti di vista.

In primis per il contenuto, per il patrimonio di memoria che i nostri vecchi ci hanno regalato.

Ma Lasciti è anche un’opera bella dal punto di vista estetico. Infatti le foto di Paola Codeluppi che ritraggono oggetti di ricordo o suscitano sensazioni di memoria di un tempo lontano, lo hanno arricchito ulteriormente di significato e bellezza.

Una volta stampato il libro è stato subito consegnato alle persone intervistate e ai loro familiari e anche questo è stato un rituale davvero molto emozionante.

Ora il libro sta viaggiando: presentazioni nelle biblioteche dei Comuni della nostra zona, collaborazioni con le scuole e così via.

E ogni volta la presentazione diventa uno spazio di incontro importante, che riporta al centro l’esperienza umana come ricchezza per chi l’ha sperimentata e per chi rimarrà dopo.

Da questa esperienza sono poi nati altri progetti di laboratori artistici di cui racconteremo prossimamente, ma una cosa importantissima è che con questo percorso è nata una nuova narrazione delle cosiddette RSA che ora Simona Costanzo racconta nelle presentazioni e diffonde nella sua associazione.

Ora Simona parla di Case residenza come luoghi che possono essere pieni di vita, di desideri espressi e spesso realizzati; luoghi di convivenze non sempre facili, ma ricche di un’umanità espressa da tutte le persone che le abitano (anziani, operatori e familiari), nella ricerca costante di un equilibrio nonostante le fragilità.

Luoghi di persone e storie da scoprire.

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