Che cosa si intende con lutto da diagnosi (o anticipatorio) in presenza di Alzheimer, demenza o altre patologie che afferiscono al disturbo neurocognitivo maggiore? Si tratta di una condizione sospesa tra presenza e perdita, che vivono soprattutto i coniugi. L'autrice Linda Sabbadin ci aiuta con delicatezza e profondità a calarci nei loro panni.
Le voci dei professionisti dell'Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio (VA) ci raccontano come si vive il fine vita nella loro struttura, quando curare non significa più guarire ma accompagnare fino all'ultimo respiro ogni persona, salvaguardandone l'unicità.
Tante persone si chiedono se gli anziani sentono la morte. Elisa Mencacci, psicologa e tanatologa, prova a rispondere a questa domanda aiutandoci ad andare ancor più in profondità, là dove risiede il bisogno della persona di potersi esprimere e di sentirsi accolta con autenticità.
L'articolo racconta di un progetto concreto realizzato presso la Residenza Richelmy di Torino e che ha visti coinvolti residenti, équipe e famiglie in forte connessione. Un'idea semplice e sostenibile per raccogliere e custodire le storie di vita in RSA, anche quando il tempo è scarso e le difficoltà organizzative sono tante.
Ci sono molte azioni quotidiane che tendiamo a dare per scontate, ma che per le persone che vivono oggi in RSA possono essere invece piene di significato. Fabiana Masi ci restituisce una testimonianza concreta di quella Cura che passa attraverso il “Fare”, accompagnandoci per mano nel senso essenziale della terapia occupazionale in RSA, anche attraverso alcuni esempi di vita quotidiana alla Casa di riposo di S. Vito al Tagliamento.
Alla Residenza Anni D'oro è arrivato un dono inaspettato per i residenti. Arriva dalla figlia di una signora scomparsa da poco ed è un modo per dire grazie ai professionisti. La direttrice sanitaria Claudia Murru ci racconta questa storia, accompagnandoci in una riflessione più ampia sul filo invisibile che lega la relazione di Cura tra caregiver formali e informali.
Margherita Rizzato racconta la sua esperienza accanto al marito Arturo che convive con demenza frontotemporale. Un percorso difficile, che si è però trasformato in una fonte di vita inaspettata dopo che Arturo è stato accolto al Paese Ritrovato di Monza.
Paola Tosoni e Fabiana Galli, rispettivamente fisioterapista ed educatrice della Fondazione Beata Cristina di Calvisano (BS), raccontano di una giornata di festa vissuta all’interno della loro RSA, ma lo fanno con uno sguardo particolare. Le modalità e le finalità con cui è stata pensata e organizzata sono infatti fuori dall'ordinarietà. Una testimonianza che può ispirare altre realtà che vogliano coltivare il senso di comunità al proprio interno e con i cittadini.
Cura centrata sulla persona e integrazione culturale in RSA sono gli ingredienti fondamentali di questa storia. Marianna Flena, educatrice della Casa di Riposo della Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri di S. Vito al Tagliamento (PN), ci spiega come la Cura di Ahmed sia passata anche attraverso il supporto alla sua famiglia e l'accoglienza profonda della sua cultura.


