Il capitale più grande per le RSA che, al di là delle differenze,
sono tutte attraversate da un “mare di umanità”.
Anche se l'intenzione può essere dolce, chiamare nonne e nonni gli anziani che vivono in RSA porta con sé alcune implicazioni etiche e sociali che la sociologa Linda Sabbadin ci aiuta a comprendere.
In Val D'Enza nasce lo Sportello Assistenti Familiari, gestito da Asp Carlo Sartori, in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Val D'Enza. Un servizio pubblico e gratuito per orientare le famiglie nella selezione e nell'inserimento dell'assistente familiare, ma anche per fornire formazione e riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori della cura.
Tra addetti ai lavori parliamo spesso di lavoro di cura invisibile. Loretta Giacomozzi, assistente sociale e formatrice, ci invita a riflettere su quanto quest'invisibilità sia un filo comune tanto alle famiglie quanto ai professionisti, e sulle possibili direzioni da percorrere verso il cambiamento.
Cosa conta davvero nella vita quando si sono attraversati più di ottant'anni di storia? Quali valori resistono al tempo, alle difficoltà e ai cambiamenti? Il libro Lasciti, ideato dall’artista Simona Costanzo e realizzato grazie alla collaborazione con l’ASP Carlo Sartori, raccoglie le testimonianze di persone anziane che hanno scelto di consegnare alle nuove generazioni il loro patrimonio di esperienza, memoria e umanità. Cristiana Bellini ci racconta il senso dell'esperienza e i preziosi insegnamenti emersi come filo comune in tutte le testimonianze raccolte.
Migliorare l’igiene delle persone allettate: una soluzione innovativa alla RSA Leopardi di Parabiago
Oggi esistono tecnologie innovative che permettono di migliorare il momento dell’igiene per le persone allettate, riducendo al contempo la fatica degli operatori e portando benefici riconosciuti anche dai familiari. L’articolo racconta di una particolare innovazione tecnologica e culturale, scelta dal Gruppo La Villa per migliorare il benessere e la qualità della cura offerta in tre strutture del gruppo.
Il colloquio prima dell’ingresso in RSA non è solo un momento per sbrigare la burocrazia insieme ai familiari. È anche uno dei primi punti di contatto dove far sentire le persone accolte e libere di esprimere il proprio sentire, spesso carico di paure. In quest’articolo, Linda Sabbadin – assistente sociale che accoglie quotidianamente anziani e famiglie in RSA – ha raccolto le paure più comuni emerse nella sua esperienza sul campo, fornendo alcune risposte per orientare i caregiver in questo delicato passaggio.
Linda Sabbadin, assistente sociale che accoglie quotidianamente le famiglie in Casa di riposo, ci guida nel complesso percorso che porta all’ingresso in Casa di riposo in Veneto, attraverso spiegazioni semplici e alla portata di tutti di alcuni passaggi chiave.
Cosa fa un medico in RSA? Come cambia questo ruolo professionale in questo contesto – diverso da quello ospedaliero – dove le persone vivono per lungo tempo e concludono la loro vita? Barbara Picchio, coordinatrice del progetto RSAlovers, ce lo racconta attraverso la storia della dottoressa Maria Piliero che, approdata per caso in RSA, ha scelto di rimanere per tutte le “lezioni di vita” che proprio qui continua a raccogliere.
Cosa fa il fisioterapista in RSA? Come possiamo comprendere il suo ruolo in un contesto così particolare? In quest'articolo la fisioterapista Elisa Zucchi chiarisce l'utilità di questa figura, spesso non adeguatamente compresa.


