L’importanza di personalizzare il luogo di cura

Mariangela Babbei
Responsabile Marketing Comfortcura

In una Residenza, le dimensioni degli spazi privati e comuni, il comfort, la vivibilità con la garanzia di privacy, la personalizzazione degli stessi, la cura nei dettagli, sono tutti obiettivi primari da perseguire nella realizzazione e/o nel miglioramento di una Residenza che deve ospitare persone con problematiche fisiche e psichiche a volte molto importanti.
L’integrazione delle esigenze della gestione e degli ospiti nella progettazione e definizione del layout della Residenza diventa fondamentale per disporre una struttura moderna e efficiente.
Per il gestore le esigenze fondamentali sono svariate: ottimizzazione degli spazi, efficienza nei percorsi, controllo e sicurezza, ridotti costi di gestione e manutenzione, sicurezza e rispetto delle normative. Mentre per l’Ospite, invece sono fondamentali, il comfort, la riservatezza, la dignità, l’assistenza e la sicurezza.
L’ospite che entra in una Residenza, ricercando assistenza per sostenere o superare il suo stato di dipendenza, non deve rinunciare alla propria identità, alla propria dignità e personalità. Egli non deve essere considerato un mero destinatario dei servizi, bensì il fruitore degli stessi. In quest’ottica occorre ispirare tutta l’elaborazione funzionale e strutturale della progettazione, poiché le Residenze, prima di essere luoghi di cura, sono luoghi di vita. Quando una persona entra in struttura lascia la sua casa, la sicurezza dei luoghi che conosce, i propri cari, a volte un animale domestico. In poche parole lascia la sua vita “conosciuta” perché inizia di fatto una nuova fase di vita.
Accoglienza, assistenza, comfort, sicurezza, riservatezza e dignità sono i “must” che il residente desidera ricevere all’interno della sua “nuova casa”. Pertanto, lo spazio a disposizione dell’Ospite deve essere sempre più accogliente, vivibile e qualificato, coniugando spazi per la socializzazione con le altre persone, spazi riservati all’Ospite e agli incontri con i famigliari con la giusta privacy, ed infine spazi all’aperto con la possibilità di usufruire del verde e della natura.
La camera diventa invece il luogo più intimo dell’Ospite, avendo la possibilità di personalizzarla e integrarne l’arredo con oggetti personali e ricordi, alleviando la mancanza della sua casa.
La continua attenzione ai dettagli e al comfort alberghiero è un altro elemento fondamentale all’interno di una Residenza. Basta poco per trasformare completamente un ambiente e renderlo più accogliente e ospitale. Spesso, i saloni e gli spazi comuni delle Residenze sono vuoti e quel poco che c’è, risulta mal disposto. Basterebbe disporre l’arredo in modo diverso, aggiungendo qualche complemento d’arredo (qualche quadro, dei fiori o qualche pianta) per rendere immediatamente l’ambiente più accogliente e caloroso: un piccolo investimento che porta certamente grandi benefici.
Anche nella ristorazione alcuni piccoli accorgimenti fanno la differenza. La cura nella preparazione di una bella tavola con piatti, posate e un piccolo centrotavola, così come l’attenzione nella presentazione del piatto, invogliano l’Ospite a mangiare con più gusto, perché spesso, ciò che è bello sembra anche più buono. Inoltre, tovaglie diverse, a seconda dei giorni festivi e feriali, aiutano gli ospiti a scandire le giornate e il tempo.
Occorre considerare che la Residenza è altresì un luogo di lavoro di tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari che devono poter essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro assistenziale nel migliore dei modi. Disporre di spazi vivibili, confortevoli, puliti ed ordinati è fondamentale per il loro benessere lavorativo, stimolando un confronto e una socializzazione tra i collaboratori stessi. Gli operatori passano la maggior parte del loro tempo all’interno della Residenza, diventando quasi una sorta di “casa” anche per loro. Un luogo in cui trascorrere diverse ore lavorando, che deve essere piacevole, funzionale e dotato anche di spazi loro dedicati per un momento di relax. Il coinvolgimento e il continuo confronto con il personale, permette di conoscere la loro opinione e l’apprezzamento riguardo la struttura e il suo funzionamento, cogliendo indicazioni e suggerimenti sui possibili miglioramenti per rendere la Residenza una vera e propria “casa”.
Pertanto la Residenza deve essere concepita, progettata e realizzata come luogo di vita sia degli Ospiti che dei suoi Operatori, i quali devono condividere un sentimento di appartenenza al luogo in cui vivono e svolgono la propria attività, considerandola la propria casa, nella quale il loro tempo sia valorizzato da un’esperienza di sentimenti e di vita, in un ambiente gradevole e gratificante.

About the Author: Editrice Dapero

Casa Editrice Indipendente per una cultura condivisa nel settore dell’assistenza agli anziani.

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In una Residenza, le dimensioni degli spazi privati e comuni, il comfort, la vivibilità con la garanzia di privacy, la personalizzazione degli stessi, la cura nei dettagli, sono tutti obiettivi primari da perseguire nella realizzazione e/o nel miglioramento di una Residenza che deve ospitare persone con problematiche fisiche e psichiche a volte molto importanti.
L’integrazione delle esigenze della gestione e degli ospiti nella progettazione e definizione del layout della Residenza diventa fondamentale per disporre una struttura moderna e efficiente.
Per il gestore le esigenze fondamentali sono svariate: ottimizzazione degli spazi, efficienza nei percorsi, controllo e sicurezza, ridotti costi di gestione e manutenzione, sicurezza e rispetto delle normative. Mentre per l’Ospite, invece sono fondamentali, il comfort, la riservatezza, la dignità, l’assistenza e la sicurezza.
L’ospite che entra in una Residenza, ricercando assistenza per sostenere o superare il suo stato di dipendenza, non deve rinunciare alla propria identità, alla propria dignità e personalità. Egli non deve essere considerato un mero destinatario dei servizi, bensì il fruitore degli stessi. In quest’ottica occorre ispirare tutta l’elaborazione funzionale e strutturale della progettazione, poiché le Residenze, prima di essere luoghi di cura, sono luoghi di vita. Quando una persona entra in struttura lascia la sua casa, la sicurezza dei luoghi che conosce, i propri cari, a volte un animale domestico. In poche parole lascia la sua vita “conosciuta” perché inizia di fatto una nuova fase di vita.
Accoglienza, assistenza, comfort, sicurezza, riservatezza e dignità sono i “must” che il residente desidera ricevere all’interno della sua “nuova casa”. Pertanto, lo spazio a disposizione dell’Ospite deve essere sempre più accogliente, vivibile e qualificato, coniugando spazi per la socializzazione con le altre persone, spazi riservati all’Ospite e agli incontri con i famigliari con la giusta privacy, ed infine spazi all’aperto con la possibilità di usufruire del verde e della natura.
La camera diventa invece il luogo più intimo dell’Ospite, avendo la possibilità di personalizzarla e integrarne l’arredo con oggetti personali e ricordi, alleviando la mancanza della sua casa.
La continua attenzione ai dettagli e al comfort alberghiero è un altro elemento fondamentale all’interno di una Residenza. Basta poco per trasformare completamente un ambiente e renderlo più accogliente e ospitale. Spesso, i saloni e gli spazi comuni delle Residenze sono vuoti e quel poco che c’è, risulta mal disposto. Basterebbe disporre l’arredo in modo diverso, aggiungendo qualche complemento d’arredo (qualche quadro, dei fiori o qualche pianta) per rendere immediatamente l’ambiente più accogliente e caloroso: un piccolo investimento che porta certamente grandi benefici.
Anche nella ristorazione alcuni piccoli accorgimenti fanno la differenza. La cura nella preparazione di una bella tavola con piatti, posate e un piccolo centrotavola, così come l’attenzione nella presentazione del piatto, invogliano l’Ospite a mangiare con più gusto, perché spesso, ciò che è bello sembra anche più buono. Inoltre, tovaglie diverse, a seconda dei giorni festivi e feriali, aiutano gli ospiti a scandire le giornate e il tempo.
Occorre considerare che la Residenza è altresì un luogo di lavoro di tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari che devono poter essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro assistenziale nel migliore dei modi. Disporre di spazi vivibili, confortevoli, puliti ed ordinati è fondamentale per il loro benessere lavorativo, stimolando un confronto e una socializzazione tra i collaboratori stessi. Gli operatori passano la maggior parte del loro tempo all’interno della Residenza, diventando quasi una sorta di “casa” anche per loro. Un luogo in cui trascorrere diverse ore lavorando, che deve essere piacevole, funzionale e dotato anche di spazi loro dedicati per un momento di relax. Il coinvolgimento e il continuo confronto con il personale, permette di conoscere la loro opinione e l’apprezzamento riguardo la struttura e il suo funzionamento, cogliendo indicazioni e suggerimenti sui possibili miglioramenti per rendere la Residenza una vera e propria “casa”.
Pertanto la Residenza deve essere concepita, progettata e realizzata come luogo di vita sia degli Ospiti che dei suoi Operatori, i quali devono condividere un sentimento di appartenenza al luogo in cui vivono e svolgono la propria attività, considerandola la propria casa, nella quale il loro tempo sia valorizzato da un’esperienza di sentimenti e di vita, in un ambiente gradevole e gratificante.

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