Un percorso artistico che restituisce dignità alla non autosufficienza oltre ogni stereotipo.

Giorgio Pavan
Direttore ISRAA (Treviso)

Può un problema fisico o psichico togliere dignità a un essere umano?
Può uno stato di bisogno, una condizione di non autosufficienza, una difficoltà di ordine sociale od economica produrre emarginazione, stigmatizzazione, isolamento?
Può il luogo di vita di una persona costituire, di per sé, elemento di svalorizzazione?
Questi sono gli argomenti principali che abbiamo affrontato con questo progetto, cercando, attraverso immagini molto evocative, di emozionare i visitatori con l’unico scopo di farli riflettere attorno al fatto che basta poco per trasformare una persona affetta da demenza, non autosufficiente, in una persona bella, profonda, persino ironica, con tutta la sua dignità.
Ancora una volta la differenza sta neghi occhi di chi guarda, cioè nella nostra capacità di andare in profondità, oltre le apparenze, oltre lo stereotipo, oltre il pregiudizio per restituire ad ognuno di noi, sempre e comunque, il valore di persona.
Il risultato è una mostra di foto su tela che ha coinvolto 41 anziani non autosufficienti residenti in ISRAA o seguiti a domicilio, molti dei quali affetti da forme diverse di decadimento cognitivo, in un percorso nel quale sono state interpretate 33 famose opere d’arte pittorica dal 1400 ai giorni nostri. Oltre agli anziani, che si sono divertiti diventando delle star, hanno partecipato familiari, volontari, operatori, fotografi e sono stati tutti attori, quasi inconsapevoli, di un crescendo di emozioni e di stupore che li ha spinti con entusiasmo a realizzare questo importante progetto.
Ad oggi questo percorso si è trasformato in una mostra itinerante con un catalogo che ripropone le foto e ne spiega l’origine ed il senso. Nel corso del 2019 la mostra è stata esposta a Treviso (in particolare all’Alzheimer Fest e a Palazzo dei Trecento), a San Donà di Piave, a Belluno, a Padova. Il successo di visitatori (migliaia) e di commenti nel web sono stati tanti e tali da interessare quotidiani come “Il Gazzettino”, “La Tribuna”, “Il fatto quotidiano”, “La repubblica” e televisioni come la RAI, TV 2000 e due emittenti televisive straniere (Polonia e Francia).
Nel corso del 2020 la mostra verrà esposta a Roma, Firenze, Torino, Trento, Trieste, Molfetta, Bassano… e stanno pervenendo altre richieste. Si tratta, in tutti i casi, di contesti nei quali Comuni, Aziende Sanitarie, Cooperative, Associazioni, Case Editrici, Aziende di Servizi, strutture per anziani hanno deciso di promuovere nella propria città un evento culturale attorno ai contenuti di questa mostra. E’ il caso, ad esempio, degli amici di Editrice Dapero che ci hanno chiesto di poter utilizzare, per la copertina delle edizioni “CURA” del 2020, alcune foto della mostra “Ogni vita è un capolavoro”.

Se qualcuno fosse interessato alla mostra,
è sufficiente contattare l’ISRAA via mail all’indirizzo
info@israa.it

About the Author: Giorgio Pavan

Direttore dell’ISRAA di Treviso. Contribuisce alla rivista CURA come Consulente Editoriale

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