I costi della non autosufficienza sono un onere che ricade per la maggior parte sulle famiglie, visto che le attuali misure non bastano più. Aumenta quindi l’offerta delle polizze long term care: come orientarsi nella scelta?


I costi della non autosufficienza sono un onere che ricade sulle famiglie. Le attuali misure, come l’indennità di accompagnamento e le prestazioni di sfera territoriale (regione e comuni), non bastano più. È piuttosto risaputo – ma ai pochi in realtà – che manca ancora una strategia pubblica di intervento mirato alle conseguenze economiche del sostenere i costi della non autosufficienza. E guardando al futuro la situazione non è certo più rosea. Una soluzione potrebbe essere quella offerta dalle polizze long term care.


Per quanto saranno ancora sostenibili i costi della non autosufficienza?

Al progressivo invecchiamento della popolazione non può che seguire un aumento della domanda di long terme care, ovvero di assistenza continuativa. Un’assistenza che in passato veniva svolta dalle famiglie stesse, ma che oggi è difficilmente percorribile, dati i cambiamenti del mondo del lavoro e soprattutto del numero di familiari che possano dare il proprio contributo.

La necessità di soluzioni “esterne” al proprio nucleo – vedi badanti, assistenza domiciliare, RSA – diventa un costo che grava in maniera prorompente sul patrimonio familiare. Un futuro impoverimento delle pensioni e della capacità di risparmio, che sono le fonti dalle quali attingere per i costi dell’assistenza, chiude il cerchio sulle considerazioni precedenti.

Sensibilizzarsi al fai da te, le soluzioni in campo assicurativo

Accanto all’intervento pubblico sono recenti le soluzioni che vengono dal privato. Alla stregua di quanto fatto in passato per le pensioni integrative, nate per colmare il gap del welfare previdenziale, le società assicurative presentano un’offerta sempre più ampia di polizze Long Terme Care, studiate per dare un aiuto economico e mirato ai costi della non autosufficienza.

Le polizze Long Term Care offrono una rendita vitalizia o un capitale allo scattare dei requisiti di non autosufficienza, e – come per i fondi pensione – sono incentivate da un regime fiscale favorevole. In alternativa esistono modelli a rimborso, dove la compagnia assicurativa si prende carico delle spese in maniera diretta.

Le due principali tipologie di Polizze long term care

Le offerte di copertura si diramano essenzialmente in due tipologie di prodotto. La prima passa per i fondi pensione, poiché alcune compagnie prevedono l’assicurazione integrata nel periodo di accumulo dello stesso. Non è però una copertura mirata e la stessa decade al termine della vita lavorativa o della liquidazione del fondo. La seconda soluzione è quella nata e studiata esclusivamente per la copertura dei costi della non autosufficienza.

Polizze Long Term Care: come funzionano, caratteristiche e differenze

Quando scatta la copertura dei costi della non autosufficienza

Come visto in precedenza le polizze Long Term Care prevedono nella maggior parte dei casi l’erogazione di una rendita vitalizia o di un capitale definito. Cosa fa scattare la liquidazione è la perdita totale o parziale di 6 funzioni della vita quotidiana quali:

  • Farsi il bagno/doccia
  • Vestirsi e spogliarsi
  • Prendersi cura della propria igiene
  • Muoversi
  • La continenza
  • Facoltà di bere e mangiare

La perdita parziale o totale di ciascuna delle suddette funzioni contribuisce a creare un punteggio, superato il quale si ha l’erogazione del contributo da parte dell’assicurazione. Tra i primi fattori di confronto da prendere in considerazione tra le diverse compagnie c’è proprio il sistema di punteggio utilizzato e se la polizza prevede la differenziazione tra una perdita parziale e totale della funzione.

Assicurazione a vita intera o a durata definita?

La tipologia più diffusa è quella di accumulo, ovvero in fase di preventivazione viene previsto un pagamento x per un certo periodo y. La differenza più grande è però se l’assicurazione viene proposta a vita intera o meno.

Nelle soluzioni a vita intera si prevede in anticipo quale sia la spesa e il periodo in cui frazionare la stessa. La copertura dura tutta la vita, inizia mentre si sta versando e prosegue anche oltre il termine dei pagamenti. Un concetto che si sposa alla perfezione con uno stato, quello di non autosufficienza, che si manifesta più facilmente in tarda età. Le soluzioni invece con una durata definita si regolano come le polizze canoniche, dove il periodo di copertura coincide con il periodo dei pagamenti. In questo caso quindi si procederà nel corso degli anni a dei continui rinnovi.

https://www.rivistacura.it/non-autosufficienza-anziani-intervista-gori/

Le esclusioni e il periodo di carenza: altri fattori da tenere in considerazione

Altri fattori da prendere in considerazione per confrontare le offerte sono naturalmente quelle legate alle esclusioni e al periodo di carenza. Alcune compagnie infatti escludono dalla copertura parte delle cause che portano alla non autosufficienza, altre le prevedono tutte previa la compilazione di un’autocertificazione dello stato di salute. Le ultime sono dunque da preferire. Per quanto riguarda invece il periodo di carenza è il tempo che passa dalla stipula del contratto all’effettiva copertura (generalmente un anno ed esclusivo delle cause malattia, un modo per le compagnie di salvaguardarsi da eventuali malattie pregresse).

Agevolazioni fiscali

Le polizze LTC sono fiscalmente agevolate, ovvero è possibile la detrazione del 19% fino €1.291 l’anno. I premi e le prestazioni (la rendita o il capitale liquidato) sono naturalmente esclusi dal reddito del lavoro e non precludono l’erogazione di pensioni e/o indennità di accompagnamento.

Sensibilizzare le fasce più giovani verso un nuovo approccio culturale

In ambito di non autosufficienza e dei suoi costi urge quindi un nuovo approccio culturale al fai da te, nell’ambito di soluzioni integrate in un mix tra pubblico e privato. Magari ricercando di sensibilizzare già le fasce più giovani, quando l’entità dei premi assicurativi è di certo più accessibile rispetto alle persone di età più avanzata.

Pensare oggi al domani in ottica di prevenzione è l’unica soluzione per la maggior parte delle famiglie tipo.

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About the Author: Damiano Iurlaro

Consulente assicurativo e sub agente di una compagnia nazionale. Esperto di consulenze sulla gestione del patrimonio umano ed economico di famiglie e clienti.

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